{"id":784,"date":"2010-05-14T14:26:12","date_gmt":"2010-05-14T14:26:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=784"},"modified":"2010-05-14T14:26:12","modified_gmt":"2010-05-14T14:26:12","slug":"un-ponte-verso-dio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2010\/05\/14\/un-ponte-verso-dio\/","title":{"rendered":"un ponte verso Dio"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=785\" rel=\"attachment wp-att-785\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/ascensione-vulcanica-colored.jpg\" alt=\"\" title=\"ascensione vulcanica (colored)\" width=\"590\" height=\"421\" class=\"alignleft size-full wp-image-785\" \/><\/a><br \/>\n<strong><br \/>\nDOMENICA 16 maggio 2010<br \/>\nAscensione del Signore<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli: \u00abCos\u00ec sta scritto: il Cristo patir\u00e0\u00a0 e risorger\u00e0\u00a0 dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in citt\u00e0\u00a0, finch\u00e8 non siate rivestiti di potenza dall&#8217;alto\u00bb.<br \/>\nPoi li condusse fuori verso Bet\u00e0\u00a0nia e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si stacc\u00f2 da loro e veniva portato su, in cielo. Ed essi si prostrarono davanti a lui; poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia e stavano sempre nel tempio lodando Dio.<br \/>\n(dal Vangelo di Luca 24,46-53)<\/p><\/blockquote>\n<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=786\" rel=\"attachment wp-att-786\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/Henri-Silberman-Brooklyn-Bridge-Fog-149027.jpg\" alt=\"\" title=\"Henri-Silberman-Brooklyn-Bridge-Fog-149027\" width=\"399\" height=\"400\" class=\"alignleft size-full wp-image-786\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>I ponti sono delle strutture affascinanti, non solo per come sono costruiti, ma soprattutto perch\u00e8 in un balzo solo accorciano distanze e tempi, rendendo le due sponte di un fiume o di una valle improvvisamente comunicanti. Sulla costruzione dei ponti l&#8217;ingegno umano ha investito molto, fin dai tempi antichi, basta pensare ai ponti costruiti dagli antichi romani, che sono spesso le strutture giunte a noi in maniera pi\u00f9 integra rispetto a tutte le altre costruzioni elevate.<br \/>\nE&#8217; questa immagine del ponte quella che mi \u00e8 venuta in mente pensando alla pagina del Vangelo.<br \/>\nL&#8217;evangelista Luca racconta per ben due volte questo avvenimento dell&#8217;ascensione di Ges\u00f9 al cielo: qui alla fine nel Vangelo, e poi all&#8217;inizio del racconto della prima comunit\u00e0\u00a0 dei cristiani, nel libro degli Atti degli Apostoli (che questa domenica a messa ascoltiamo come prima lettura).<br \/>\nL&#8217;ascensione fa da cerniera ai due racconti di Luca, che molti definiscono come un unico Vangelo diviso in due tempi: il tempo di Ges\u00f9 e il tempo della testimonianza di Ges\u00f9.<br \/>\nNel racconto evangelico Luca descrive in modo volutamente vago e indeterminato gli avvenimenti che riguardano il distacco di Ges\u00f9 Risorto dai suoi amici e discepoli. Infatti il luogo e la modalit\u00e0\u00a0 del fatto sono vaghi, quasi simbolici, e in pratica viene raccontato come ad un certo punto Ges\u00f9 non \u00e8 pi\u00f9 con i suoi, e cambia il modo di esser presente. Non c&#8217;\u00e8 un clima di tristezza nel racconto, anzi sembra un distacco quasi previsto e tranquillo. Gli apostoli sono contenti e vengono descritti come in continua preghiera.<br \/>\nGes\u00f9 che sale al cielo non \u00e8 dunque vissuto come un distacco definitivo. Ges\u00f9 non \u00e8 passato dall&#8217;altra parte, dalla parte di Dio, senza pi\u00f9 possibilit\u00e0\u00a0 di comunicazione. Questo si che produrrebbe sofferenza e tristezza nei suoi amici!<br \/>\nGes\u00f9 salendo al cielo dopo esser risorto, ha gettato un ponte. Tutta la sua vita \u00e8 stata un porre le basi di questo ponte tra la realt\u00e0\u00a0 di Dio e la realt\u00e0\u00a0 degli uomini, che sembrano sempre cos\u00ec incomunicabili e distanti. Quante volte anche per noi la realt\u00e0\u00a0 di Dio ci appare distante e quasi quasi inesistente.<br \/>\nSono cos\u00ec tante le preoccupazioni che abbiamo su questa sponda della vita, che pensare a quella di Dio ci pare inutile e alla fin fine una perdita di tempo.<br \/>\nTornando all&#8217;immagine del ponte mi viene in mente quando c&#8217;\u00e8 la nebbia a Verona. In citt\u00e0\u00a0 abbiamo un sacco di ponti. I due ponti pi\u00f9 storici e belli sono quello romano, il ponte pietra, e quello scaligero di Castelvecchio. La nebbia se \u00e8 molto fitta, specialmente di notte, fa &#8220;sparire&#8221; l&#8217;altra sponda del fiume, e sembra che quella parte della citt\u00e0\u00a0 sia scomparsa e irraggiungibile. Mi piace molto vedere il ponte che partendo dalla sponda dove mi trovo &#8220;scompare&#8221; nella nebbia, ma nello stesso tempo mi segnala che dall&#8217;altra parte la sponda che non vedo c&#8217;\u00e8, e proprio attraverso il ponte la posso raggiungere. Il ponte diventa dunque un segno di speranza e una possibilit\u00e0\u00a0 aperta, anche se gli occhi non vedono cosa c&#8217;\u00e8 dall&#8217;altra parte.<br \/>\nGes\u00f9 risorto che sale al cielo lo sento come un ponte gettato verso Dio. Cos\u00ec, credo, lo hanno percepito gli apostoli suoi amici, che lo avevano visto soffrire e morire, ma che ora lo sentono vivente e mai pi\u00f9 separato da loro. La loro gioia, cos\u00ec come \u00e8 raccontata nel Vangelo, ci testimonia la loro certezza che anche nelle durezze della vita e nella nebbia della fede, la sponda di Dio non \u00e8 scomparsa o irraggiungibile.<br \/>\nLe ultime parole che Ges\u00f9 pronuncia con la sua voce ai discepoli, sono un ulteriore messaggio di speranza.<\/p>\n<ul>\nI discepoli non solo hanno in Ges\u00f9 &#8220;un ponte&#8221; tra cielo e terra, tra Dio e loro. Lo Spirito Santo rende i discepoli stessi &#8220;ponti&#8221; come Ges\u00f9.<br \/>\n&#8220;Di questo voi siete testimoni&#8230;&#8221; dice Ges\u00f9 ai suoi. Il nostro compito di cristiani \u00e8 dunque essere ponte tra chi cerca Dio e Dio stesso. Sembra difficile e a volte impossibile. Ma proprio per questo Ges\u00f9 aggiunge ai suoi la promessa di una potenza &#8220;dall&#8217;alto&#8221;.<br \/>\nE&#8217; lo Spirito (e non solo le nostre povere e imprecise forze umane) che ci rende ponti viventi.<br \/>\nSiamo ponti non solo con chi ci sta vicino, ma per chiunque incontriamo e verso il quale andiamo &#8220;fino ai confini della terra&#8221; (come \u00e8 scritto negli Atti degli Apostoli).<\/ul>\n<p><\/strong><br \/>\nGiovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 16 maggio 2010 Ascensione del Signore In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli: \u00abCos\u00ec sta scritto: il Cristo patir\u00e0\u00a0 e risorger\u00e0\u00a0 dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. 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