{"id":789,"date":"2010-05-21T22:17:41","date_gmt":"2010-05-21T22:17:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=789"},"modified":"2010-05-21T22:17:41","modified_gmt":"2010-05-21T22:17:41","slug":"spiritualmente-concreti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2010\/05\/21\/spiritualmente-concreti\/","title":{"rendered":"spiritualmente concreti"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=790\" rel=\"attachment wp-att-790\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/pentecoste-maschilista-colored.jpg\" alt=\"\" title=\"pentecoste maschilista (colored)\" width=\"590\" height=\"412\" class=\"alignleft size-full wp-image-790\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong><\/p>\n<p>DOMENICA 23 maggio 2010<br \/>\nPENTECOSTE<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli:<br \/>\n\u00abSe mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregher\u00f2 il Padre ed egli vi dar\u00e0\u00a0 un altro Par\u00e0\u00a0clito perch\u00e8 rimanga con voi per sempre.<br \/>\nSe uno mi ama, osserver\u00e0\u00a0 la mia parola e il Padre mio lo amer\u00e0\u00a0 e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non \u00e8 mia, ma del Padre che mi ha mandato.<br \/>\nVi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Par\u00e0\u00a0clito, lo Spirito Santo che il Padre mander\u00e0\u00a0 nel mio nome, lui vi insegner\u00e0\u00a0 ogni cosa e vi ricorder\u00e0\u00a0 tutto ci\u00f2 che io vi ho detto\u00bb.<br \/>\n(dal Vangelo di Giovanni 14,15-16.23-26)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Quando si dice che la fede \u00e8 una esperienza spirituale, per molti questo automaticamente fa pensare a qualcosa di staccato dalla realt\u00e0\u00a0 concreta e di molto intimo e individuale.<br \/>\nQualche giorno fa ho ascoltato per radio una intervista fatta ad un prete che svolge il suo ministero in una zona ad alta concentrazione di clan mafiosi. Dopo aver spiegato la sua esperienza di lotta quotidiana per il riscatto sociale del territorio, gli veniva posta la domanda su quale fosse la reazione dei mafiosi nei suoi confronti.<br \/>\nLui ra risposto che veniva continuamente invitato dai vari boss (con sottile ma concreta minaccia) ad occuparsi delle cose della religione e di fare il prete, lasciando quindi perdere quello che stava facendo di concreto nella lotta contro la mafia.<br \/>\nForse tutti istintivamente rifiutiamo questa minaccia e ci mettiamo dalla parte di questo prete e di tanti altri preti antimafia.<br \/>\nMa non \u00e8 detto che la nostra mentalit\u00e0\u00a0 e il nostro modo di concepire la fede cristiana sia davvero distante da quella dei mafiosi che minacciano il sacerdote.<br \/>\nNon \u00e8 detto che forse anche noi, in fondo, pensiamo che la religione sia una cosa che ha a che fare con qualcosa di intimo e personale, e la cui manifestazione concreta sia solamente l&#8217;andare in Chiesa la domenica.<br \/>\nRischiamo davvero di pensare che Dio \u00e8 esclusivamente in chiesa e nel cuore, ma non nel lavoro, nelle scelte quotidiane che facciamo, nei problemi della nostra citt\u00e0\u00a0, nelle contraddizioni del mondo che viviamo&#8230;<br \/>\nE&#8217; bene dunque rileggere il brano del giorno della Pentecoste, cos\u00ec come Luca ce lo racconta nel libro degli Atti all&#8217;inizio del capitolo secondo.<br \/>\nI discepoli, radunati nel cenacolo, sono in una gabbia di paura e di paralisi spirituale. Hanno tutti gli elementi fondamentali dell&#8217;esperienza cristiana, perch\u00e8 hanno conosciuto personalmente Ges\u00f9, lo hanno ascoltato e hanno la memoria dei suoi gesti, e ora sanno che \u00e8 anche risorto. Manca loro solo la forza di uscire e diventarne testimoni veri, superando la tentazione di chiudersi nel privato e di lasciare il mondo fuori.<br \/>\nEcco che la loro prima esperienza spirituale \u00e8 descritta come un rombo e un fuoco.<br \/>\nLo Spirito \u00e8 qualcosa che spalanca le porte, e letteralmente &#8220;lancia&#8221; i discepoli nel mondo, chiamati a comunicare a tutti l&#8217;esperienza di Cristo.<br \/>\nCome dice Giovanni nel suo Vangelo, lo Spirito Santo entra nel profondo dei discepoli per ricordare le parole di Ges\u00f9 e l&#8217;esperienza fatta con lui. E&#8217; un ricordo che si tramuta in testimonianza concreta.<br \/>\nNon rimane qualcosa di nascosto, ma si manifesta prima di tutto nello stile concreto di unit\u00e0\u00a0 nella comunit\u00e0\u00a0 dei credenti.<br \/>\nI cristiani mostrano Dio proprio nell&#8217;amore che hanno tra di loro e che trasmettono al mondo.<br \/>\nI cristiani che vivono dello Spirito hanno la possibilit\u00e0\u00a0 di non rimanere insignificanti, ma al contrario, possono cambiare il mondo, rendendolo sempre pi\u00f9 come Ges\u00f9 ha insegnato.<br \/>\nSe abbiamo la tentazione di pensare che in fondo la fede \u00e8 qualcosa di solamente personale e profondo, siamo davvero a rischio di spegnere lo Spirito Santo che in realt\u00e0\u00a0 ci vuole &#8220;lanciare&#8221; nel mondo per cambiarlo, senza la paura delle nostre e altrui fragilit\u00e0\u00a0 e limiti.<\/p>\n<ul>\nEssere dunque spirituali, \u00e8 l&#8217;esatto opposto di essere distaccati dal mondo e chiusi in se stessi in compagnia di Dio e basta.<br \/>\nEssere spirituali \u00e8 pensare che il mondo ci \u00e8 affidato in ogni suoi aspetto perch\u00e8 diventi Regno di Dio, cio\u00e8 regno di pace, amore, solidariet\u00e0\u00a0, perdono&#8230; e che noi possiamo-dobbiamo fare qualcosa.<br \/>\nQuesto prete antimafia che accetta di uscire dalla sacrestia e di sfidare i mafiosi sul terreno concreto della vita quotidiana, \u00e8 dunque un esempio di profonda spiritualit\u00e0\u00a0, di vita guidata dallo Spirito.<br \/>\nQuindi venire a messa \u00e8 inutile?<br \/>\nNon \u00e8 certo questo che voglio far passare. Penso invece che proprio la messa domenicale, dove continuamente scende lo Spirito invocato, sia la principale occasione di farci &#8220;lavorare dentro&#8221; dallo Spirito, con la consapevolezza che questo lavoro interiore, personale e comunitario, ci porta ad uscire con il desiderio di fare qualcosa e di non lasciare a qualcun altro il nostro compito di annuncio e di testimonianza.<\/ul>\n<p><\/strong><br \/>\nGiovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 23 maggio 2010 PENTECOSTE In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli: \u00abSe mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregher\u00f2 il Padre ed egli vi dar\u00e0\u00a0 un altro Par\u00e0\u00a0clito perch\u00e8 rimanga con voi per sempre. Se uno mi ama, osserver\u00e0\u00a0 la mia parola e il Padre mio lo amer\u00e0\u00a0 e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. 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