{"id":818,"date":"2010-06-11T22:52:18","date_gmt":"2010-06-11T22:52:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=818"},"modified":"2010-06-11T22:52:19","modified_gmt":"2010-06-11T22:52:19","slug":"il-perdono-che-rinnova-la-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2010\/06\/11\/il-perdono-che-rinnova-la-vita\/","title":{"rendered":"il perdono che rinnova la vita"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=819\" rel=\"attachment wp-att-819\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2010\/06\/confessione-oggi-colored.jpg\" alt=\"\" title=\"confessione oggi (colored)\" width=\"590\" height=\"399\" class=\"alignleft size-full wp-image-819\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>DOMENICA 13 giugno 2010<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, uno dei farisei invit\u00f2 Ges\u00f9 a mangiare da lui. Egli entr\u00f2 nella casa del fariseo e si mise a tavola. Ed ecco, una donna, una peccatrice di quella citt\u00e0\u00a0, saputo che si trovava nella casa del fariseo, port\u00f2 un vaso di profumo; stando dietro, presso i piedi di lui, piangendo, cominci\u00f2 a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di profumo.<br \/>\nVedendo questo, il fariseo che l&#8217;aveva invitato disse tra s\u00e8: \u00abSe costui fosse un profeta, saprebbe chi \u00e8, e di quale genere \u00e8 la donna che lo tocca: \u00e8 una peccatrice!\u00bb.<br \/>\nGes\u00f9 allora gli disse: \u00abSimone, ho da dirti qualcosa\u00bb. Ed egli rispose: \u00abDi&#8217; pure, maestro\u00bb. \u00abUn creditore aveva due debitori: uno gli doveva cinquecento denari, l&#8217;altro cinquanta. Non avendo essi di che restituire, condon\u00f2 il debito a tutti e due. Chi di loro dunque lo amer\u00e0\u00a0 di pi\u00f9?\u00bb. Simone rispose: \u00abSuppongo sia colui al quale ha condonato di pi\u00f9\u00bb. Gli disse Ges\u00f9: \u00abHai giudicato bene\u00bb.<br \/>\nE, volgendosi verso la donna, disse a Simone: \u00abVedi questa donna? Sono entrato in casa tua e tu non mi hai dato l&#8217;acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. Tu non mi hai dato un bacio; lei invece, da quando sono entrato, non ha cessato di baciarmi i piedi. Tu non hai unto con olio il mio capo; lei invece mi ha cosparso i piedi di profumo. Per questo io ti dico: sono perdonati i suoi molti peccati, perch\u00e8 ha molto amato. Invece colui al quale si perdona poco, ama poco\u00bb.<br \/>\nPoi disse a lei: \u00abI tuoi peccati sono perdonati\u00bb. Allora i commensali cominciarono a dire tra s\u00e8: \u00abChi \u00e8 costui che perdona anche i peccati?\u00bb. Ma egli disse alla donna: \u00abLa tua fede ti ha salvata; va&#8217; in pace!\u00bb<br \/>\n(dal Vangelo di Luca 7,36-50)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Ho letto tante volte questo brano e non mi ero mai soffermato molto su questo particolare: perch\u00e8 questa donna entra da Ges\u00f9 e compie tutti questi gesti di amore e dedizione totale a Ges\u00f9?<br \/>\nL&#8217;attenzione troppe volte l&#8217;avevo incentrata sul fariseo, sulle sue critiche e pregiudizi e sull&#8217;insegnamento che riceve da Ges\u00f9.<br \/>\nDi fatto, lo scambio di battute avviene tra questo uomo che ha invitato Ges\u00f9 e Ges\u00f9 stesso. E&#8217; a lui che viene raccontata la parabola che lo vuole istruire.<br \/>\nLa donna che irrompe nella scena invece non dice nulla. Non pronuncia nessuna parola. Ma sono i suoi gesti a parlare in modo molto intenso e commovente.<br \/>\nIl suo linguaggio non-verbale (come si potrebbe chiamare usando un termine preso dalla scienza della comunicazione) dice molto di quello che \u00e8 avvenuto e che ancora accade nella vita di questa donna.<br \/>\nLei \u00e8 li a compiere questi gesti di estrema cura nei confronti di Ges\u00f9, perch\u00e8 si \u00e8 sentita amata da lui.<br \/>\nQuando Ges\u00f9 pronuncia le parole &#8220;I tuoi peccati sono perdonati&#8221; e &#8220;La tua fede ti ha salvata&#8221;, non sta parlando al presente, come di qualcosa che avviene in quel momento. A mio avviso, Ges\u00f9 semplicemente ricorda alla donna, e anche al fariseo e a noi, che lei ha gi\u00e0\u00a0 ricevuto il perdono, un perdono che la donna riconosce proprio con l&#8217;azione di lavare, asciugare, baciare e profumare i piedi di Ges\u00f9, colui che l&#8217;ha perdonata.<br \/>\nL&#8217;esperienza del perdono ricevuto in modo gratuito trasforma la donna e la rende testimone di bellezza interiore, proprio lei che agli occhi del fariseo rimane una disprezzabile prostituta.<br \/>\nGes\u00f9 vede una donna rinnovata che ama, il fariseo vede solo una peccatrice che sarebbe da allontanare e punire.<br \/>\nDue punti di vista diversi che provocano a ripensare il nostro modo di vederci gli uni e gli altri.<\/p>\n<ul>\nIn questi giorni si conclude l&#8217;anno che la Chiesa ha voluto dedicare particolarmente ai sacerdoti. E dopo aver letto questo brano del Vangelo non posso non interrogarmi su uno dei sacramenti che \u00e8 affidato particolarmente alla cura di noi preti: la confessione.<br \/>\nCi lamentiamo sempre di pi\u00f9 di quanto non ci si confessa pi\u00f9.<br \/>\nSembra davvero che il sacramento meno frequentato sia proprio quello della Penitenza.<br \/>\nCome mai questo? Tante volte ci domandiamo tra preti il motivo di questo rarefarsi sempre maggiore della richiesta della Riconciliazione sacramentale.<br \/>\n&#8220;La gente non ha pi\u00f9 il senso del peccato!&#8230; Cresce la pigrizia spirituale e non si ricerca pi\u00f9 una guida nel sacerdote!&#8230; Oramai non si sa pi\u00f9 cosa sia bene cosa male e tutto \u00e8 relativo per la gente!&#8221;.<br \/>\nDifficile trovare una motivazione unica della sempre crescente disaffezione nei confronti della confessione, ma molto spesso mi chiedo se non sia anche da ricercare in noi preti il motivo di questo.<br \/>\nQuante volte abbiamo trasformato la confessione in un freddo elenco di peccati che davvero sembra pi\u00f9 una confessione da interrogatorio poliziesco che invece un incontro tra due credenti&#8230;<br \/>\nQuante volte, la nostra rigidit\u00e0\u00a0 morale, ha fatto uscire dal confessionale delle persone profondamente ferite, non avendo trovato misericordia ma condanna&#8230; E queste persone molto difficilmente ritorneranno a chiedere la misericordi di Dio nel sacramento.<br \/>\nCome prete che oramai da 17 anni celebra questo sacramento, mi sono posto un obiettivo, che \u00e8 quello di far uscire dal confessionale la persona con un senso di leggerezza nel cuore e con il desiderio di ringraziare, non me, ma Dio stesso.<br \/>\nForse appare un obiettivo ovvio e scontato. Ma non \u00e8 sempre cos\u00ec.<br \/>\nPenso che una buona confessione non sia solo una preoccupazione di chi viene a &#8220;vuotare il sacco&#8221; dei peccati, ma deve essere una mia preoccupazione. Come dice Ges\u00f9: &#8220;&#8230;colui al quale si perdona poco, ama poco&#8221;. Ho quindi il compito di essere io stesso sacramento non di giudizio ma di amore, in modo che dando l&#8217;assoluzione, chi esce abbia davvero la sensazione di avere ricevuto un dono che non pu\u00f2 non restituire che vivendo con amore.<\/ul>\n<p><\/strong><br \/>\nGiovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 13 giugno 2010 In quel tempo, uno dei farisei invit\u00f2 Ges\u00f9 a mangiare da lui. Egli entr\u00f2 nella casa del fariseo e si mise a tavola. 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Vedendo questo, il fariseo che l&#8217;aveva invitato disse tra s\u00e8: \u00abSe costui fosse un profeta, saprebbe chi \u00e8, e di quale genere \u00e8 la<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"class_list":["post-818","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/818","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=818"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/818\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":821,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/818\/revisions\/821"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=818"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=818"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=818"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}