{"id":842,"date":"2010-07-17T16:02:35","date_gmt":"2010-07-17T16:02:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=842"},"modified":"2010-07-17T16:02:36","modified_gmt":"2010-07-17T16:02:36","slug":"gesu-non-abita-in-chiesa%e2%80%a6","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2010\/07\/17\/gesu-non-abita-in-chiesa%e2%80%a6\/","title":{"rendered":"Ges\u00f9 non abita in chiesa&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=843\" rel=\"attachment wp-att-843\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/chiese-moderne-colored.jpg\" alt=\"\" title=\"chiese moderne (colored)\" width=\"590\" height=\"410\" class=\"alignleft size-full wp-image-843\" \/><\/a><br \/>\n<strong>DOMENICA 18 luglio 2010<\/strong> <\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, mentre erano in cammino, Ges\u00f9 entr\u00f2 in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospit\u00f2.<br \/>\nElla aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Marta invece era distolta per i molti servizi.<br \/>\nAllora si fece avanti e disse: \u00abSignore, non t&#8217;importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti\u00bb. Ma il Signore le rispose: \u00abMarta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c&#8217;\u00e8 bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sar\u00e0\u00a0 tolta\u00bb<br \/>\n(dal Vangelo di Luca 10,38-42) <\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Nel linguaggio comune dei credenti, la chiesa come edificio (dalla piccola chiesina di campagna alla cattedrale in citt\u00e0\u00a0&#8230;) \u00e8 spesso chiamata la &#8220;casa del Signore&#8221;.<br \/>\nL&#8217;espressione, son sincero, non mi \u00e8 mai piaciuta del tutto. Anche se non ha nulla di malvagio e nasce dal sentimento religioso buono della gente, penso che non sia affatto corretta.<br \/>\nLa vera &#8220;casa del Signore&#8221; non \u00e8 certo un edificio di mattoni e marmi (cosa che credevano i pagani e che i primi cristiani si sono rifiutati di copiare&#8230;), ma \u00e8 la comunit\u00e0\u00a0 che si raduna a pregare e a vivere il Vangelo.<br \/>\nIn fondo lo disse lo stesso Ges\u00f9: &#8220;dove due o tre sono riuniti nel mio nome io sono in mezzo a loro&#8221; (Vangelo di Matteo, al capitolo 18).<br \/>\nLa &#8220;chiesa edificio&#8221; \u00e8 prima di tutto la &#8220;casa della comunit\u00e0\u00a0&#8220;, che si raduna per dare ospitalit\u00e0\u00a0 al Signore che viene.<br \/>\nAnche avessimo l&#8217;edificio pi\u00f9 bello e solenne, arricchito di quadri, statue e tutto quello che pu\u00f2 rendere meravigliosa la liturgia, ma non abbiamo una comunit\u00e0\u00a0 che \u00e8 disposta ad ascoltare veramente la Parola di Dio e a pregare con tutto il cuore, li il Signore non trova casa e non abita.<br \/>\nNel Vangelo, non si parla mai della casa di Ges\u00f9, se non riguardo la sua infanzia, ma in maniera molto superficiale (&#8230;in fondo non \u00e8 la sua casa, ma quella dei suoi genitori).<br \/>\nGes\u00f9 non ha casa propria. Lo si pu\u00f2 incontrare solo nelle case degli altri, come in questo passo del Vangelo, dove lo troviamo nella casa di queste due sorelle, Marta e Maria.<br \/>\nGes\u00f9 entra da ospite, ma gi\u00e0\u00a0 da subito si vede una doppia accoglienza che forse ci pu\u00f2 aiutare molto nel nostro modo di accogliere e &#8220;dare casa&#8221; al Signore.<br \/>\nMarta lo fa entrare in casa, ma sembra proprio che le cose che deve fare la rapiscano e Ges\u00f9 rischia di esser lasciato solo. E&#8217; dentro le mura della casa, ma non nel cuore e nell&#8217;attenzione di Marta.<br \/>\nMaria, al contrario, lo accoglie non solo tra le pareti domestiche, ma dentro le pareti pi\u00f9 calde e  vere del suo cuore. Non lo tratta da passante estraneo (quasi come fosse un semplice ospite di un hotel&#8230;), ma da vero famigliare che da sempre abita li con loro.<br \/>\nDue modi di accogliere Ges\u00f9 nei quali specchiarci per verificare il nostro modo di accogliere Ges\u00f9 come singoli e come comunit\u00e0\u00a0.<br \/>\nGes\u00f9 forse a volte lo percepiamo come ospite importante ma che non abita presso di noi, presso la nostra vita, ma appunto abita &#8220;in chiesa&#8221;, fuori dai luoghi dove noi siamo quotidianamente. Ges\u00f9 \u00e8 un illustre estraneo da &#8220;omaggiare&#8221; ogni tanto andandolo a trovare a casa sua&#8230; ma che in realt\u00e0\u00a0 non &#8220;sta da noi&#8221;.<br \/>\nIl Vangelo ancora una volta ci porta a rovesciare (in altre parole a &#8220;convertire&#8221;) la nostra accoglienza di Ges\u00f9.<\/p>\n<ul>\nSe andiamo la domenica in chiesa a pregare con la comunit\u00e0\u00a0 cristiana, non andiamo nella casa del Signore, ma andiamo a far si che il Signore venga come ospite da noi, facendo di tutto per rendere la casa della nostra comunit\u00e0\u00a0 accogliente e piena di gioia. Siamo chiamati sull&#8217;esempio di Maria, la sorella di Marta, a preparare una &#8220;casa dell&#8217;ascolto&#8221;, in modo che davvero il Signore possa prendersi Lui cura di noi.<br \/>\nArrivando in chiesa, lasciamo fuori quello che ci divide, e cerchiamo invece di creare un &#8220;cuscino&#8221; di amicizia sul quale Ges\u00f9 si possa sentire comodo e possa parlare a tutti noi insieme.<br \/>\nSicuramente Ges\u00f9 non si sentir\u00e0\u00a0 a casa sua se trover\u00e0\u00a0 una comunit\u00e0\u00a0 distratta, divisa e troppo preoccupata delle cose da fare, degli obiettivi economici da raggiungere&#8230;<br \/>\nSe invece costruiamo la &#8220;casa dell&#8217;ascolto&#8221;, allora il Signore continuer\u00e0\u00a0 a sentirsi a casa sua, anche fuori dalle pareti della chiesa.<\/ul>\n<p><\/strong><br \/>\nGiovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 18 luglio 2010 In quel tempo, mentre erano in cammino, Ges\u00f9 entr\u00f2 in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospit\u00f2. 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