{"id":867,"date":"2010-09-03T12:44:42","date_gmt":"2010-09-03T12:44:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=867"},"modified":"2010-09-03T12:44:43","modified_gmt":"2010-09-03T12:44:43","slug":"diventare-poveri-per-essere-discepoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2010\/09\/03\/diventare-poveri-per-essere-discepoli\/","title":{"rendered":"diventare poveri per essere discepoli"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=868\" rel=\"attachment wp-att-868\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/discepoli-poveri-colored.jpg\" alt=\"\" title=\"discepoli poveri (colored)\" width=\"590\" height=\"411\" class=\"alignleft size-full wp-image-868\" \/><\/a><br \/>\n<strong>DOMENICA 5 settembre 2010<\/strong>  <\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, una folla numerosa andava con Ges\u00f9. Egli si volt\u00f2 e disse loro:<br \/>\n\u00abSe uno viene a me e non mi ama pi\u00f9 di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non pu\u00f2 essere mio discepolo.<br \/>\nColui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non pu\u00f2 essere mio discepolo.<br \/>\nChi di voi, volendo costruire una torre, non siede prima a calcolare la spesa e a vedere se ha i mezzi per portarla a termine? Per evitare che, se getta le fondamenta e non \u00e8 in grado di finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo: &#8220;Costui ha iniziato a costruire, ma non \u00e8 stato capace di finire il lavoro&#8221;.<br \/>\nOppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se pu\u00f2 affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila? Se no, mentre l&#8217;altro \u00e8 ancora lontano, gli manda dei messaggeri per chiedere pace.<br \/>\nCos\u00ec chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi, non pu\u00f2 essere mio discepolo\u00bb.<br \/>\n(dal Vangelo di Luca 14,25-33)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>L&#8217;ultima frase del brano di Vangelo di questa domenica sembra proprio non lasciare scampo!<br \/>\n&#8220;Chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi, non pu\u00f2 essere mio discepolo&#8221;<br \/>\nSto scrivendo sul mio bel computer nel mio comodo ufficio con aria condizionata, con accanto il mio inseparabile telefonino e&#8230;. mi viene detto che non posso essere discepolo di Ges\u00f9 se non rinuncio a tutti i miei averi. E pur non essendo ricco, mi sento preso in causa direttamente, e non posso non sentirmi a disagio.<br \/>\nMa forse il disagio nel leggere e tentare di dire qualcosa su questa frase lapidaria di Ges\u00f9, evitando di dribblarla, mi aiuta a entrare nel Vangelo. Sarebbe facile farsi vincere dalla tentazione di metterlo da parte e pensare che \u00e8 roba vecchia, e cos\u00ec ritrovare pace.<br \/>\nNon risolvo il disagio, anzi ci rimango dentro, sapendo che rimane un pungolo interiore che mi aiuter\u00e0\u00a0 sicuramente a fare le scelte pi\u00f9 giuste. Ho davanti come modello lo stesso Ges\u00f9 che ha rinunciato proprio a tutto per farsi nostro amico e fratello, e per mostrarci la vera strada per rendere la nostra vita pi\u00f9 umanamente realizzata.<br \/>\nCos\u00ec scrive San Paolo nella lettera ai Filippesi, al capitolo 2:<br \/>\n &#8221; Ges\u00f9 pur essendo di natura divina,<br \/>\nnon consider\u00f2 un tesoro geloso<br \/>\nla sua uguaglianza con Dio;<br \/>\nma spogli\u00f2 se stesso,<br \/>\nassumendo la condizione di servo<br \/>\ne divenendo simile agli uomini&#8221;<br \/>\nL&#8217;amore fortissimo per l&#8217;umanit\u00e0\u00a0 lo ha portato alla povert\u00e0\u00a0 estrema, cio\u00e8 la rinuncia alla stessa condizione divina&#8230;<br \/>\nRigirando la frase finale del Vangelo, Ges\u00f9 potrebbe dire: &#8220;sono diventato vostro amico rinunciando a tutti i miei averi&#8230;&#8221;.<\/p>\n<ul>\nMentre leggevo questo Vangelo ho letto una notizia apparsa sul sito de La Repubblica, dove riporta una sintesi del messaggio che il papa ha inviato ai giovani in occasione della prossima giornata mondiale della giovent\u00f9 a Madrid.<br \/>\nCome sempre le sintesi hanno il vantaggio di dire brevemente le cose, ma anche lo svantaggio di perdere per strada la complessit\u00e0\u00a0 del discorso che \u00e8 essenziale per comprendere a fondo il messaggio.<br \/>\nIl giornale la Repubblica riporta questa parte del discorso:<br \/>\n&#8220;La domanda del posto di lavoro e con ci\u00f2 quella di avere un terreno sicuro sotto i piedi \u00e8 un problema grande e pressante&#8221;, si legge nel documento redatto dal Papa, ma i veri &#8220;punti fermi&#8221; per i giovani risiedono nella fede e &#8220;nell&#8217;insieme dei valori che sono alla base della societ\u00e0\u00a0&#8221; e che &#8220;provengono dal Vangelo&#8221;.<br \/>\nIl titolo scelto per l&#8217;articolo \u00e8: Il Papa ai giovani, il posto fisso non \u00e8 tutto.<br \/>\nMi hanno molto colpito tutti i commenti che immediatamente sono stati scritti in fondo alla notizia.<br \/>\nI commenti sono quasi tutti di rifiuto e di critica severa delle parole del papa.<br \/>\nMi ha davvero colpito il tono molto duro di molti che scrivono. Parlano di una Chiesa lontana dalla vita reale. Alcuni ironizzano sul fatto che il papa parla parla, ma in fondo ha il posto pi\u00f9 fisso della storia, senza paura di licenziamento. Altri se la prendono con preti e suore che in fondo vivono una vita al sicuro, con stipendio senza tanto lavorare&#8230;<br \/>\nUna commentatrice dell&#8217;articolo scrive:<br \/>\n&#8220;Sicuramente il posto fisso non \u00e8 tutto, e al giorno d&#8217;oggi i giovani devono arrendersi all&#8217;idea della mobilit\u00e0\u00a0 e della elasticit\u00e0\u00a0 mentale (e non solo) nel cambiare spesso lavoro, mansione o sede di servizio. Ma il Vangelo e la Parola di Dio danno da mangiare???&#8221;<br \/>\nMi piace questa domanda finale!<br \/>\nLa trovo come una provocazione alla quale non sottrarsi.<br \/>\nIl momento economico attuale \u00e8 certamente di grave crisi e di incertezza per il futuro. Soprattutto per le nuove generazioni.<br \/>\nAnche solo accennare che il lavoro non \u00e8 tutto, i nervi saltano ed \u00e8 comprensibile non sentirsi colpiti.<br \/>\nE&#8217; vero che il Vangelo, la messa e le preghiere non risolvono il problema della fine del mese, del pranzo e della cena, delle bollette da pagare e delle rate del mutuo&#8230;<br \/>\nMa \u00e8 proprio vero che non abbiamo bisogno anche di qualcosa che non sta nel lavoro e nella busta paga?<br \/>\nChi \u00e8 senza lavoro \u00e8 davvero pi\u00f9 svantaggiato in tutto  rispetto a chi ce l&#8217;ha?<br \/>\n&#8230; e di nuovo sono preso un po&#8217; dal disagio di chi scrive queste cose con una comoda sedia sotto il sedere, il pranzo appena consumato preparato dalla domestica in parrocchia e con la  mia bella fiat Punto in garage&#8230;<br \/>\nGes\u00f9 ha creato discepoli veramente pescando anche in luoghi dove nessuno avrebbe pensato. Ha trasformato poveri e  sconosciuti pescatori in santi. E&#8217; partito da una minuscola regione sotto occupazione romana del medi oriente con un messaggio che ha rivoluzionato il mondo&#8230;<br \/>\nAnche questo mi mette a disagio e mi fa pensare&#8230;<\/strong><\/ul>\n<p>Giovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 5 settembre 2010 In quel tempo, una folla numerosa andava con Ges\u00f9. Egli si volt\u00f2 e disse loro: \u00abSe uno viene a me e non mi ama pi\u00f9 di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non pu\u00f2 essere mio discepolo. Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non pu\u00f2 essere mio discepolo. Chi di voi, volendo costruire una torre, non siede prima a calcolare la spesa e a vedere se ha i mezzi per portarla a termine? 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