{"id":920,"date":"2010-10-16T10:07:33","date_gmt":"2010-10-16T10:07:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=920"},"modified":"2010-10-16T10:07:33","modified_gmt":"2010-10-16T10:07:33","slug":"pregare-chi-cosa-come","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2010\/10\/16\/pregare-chi-cosa-come\/","title":{"rendered":"pregare chi, cosa, come&#8230;?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=921\" rel=\"attachment wp-att-921\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2010\/10\/preghiere-ascoltate-colored.jpg\" alt=\"\" title=\"preghiere ascoltate (colored)\" width=\"590\" height=\"418\" class=\"alignleft size-full wp-image-921\" \/><\/a><br \/>\n<strong>DOMENICA 17 ottobre 2010<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, Ges\u00f9 diceva ai suoi discepoli una parabola sulla necessit\u00e0\u00a0 di pregare sempre, senza stancarsi mai:<br \/>\n\u00abIn una citt\u00e0\u00a0 viveva un giudice, che non temeva Dio n\u00e8 aveva riguardo per alcuno. In quella citt\u00e0\u00a0 c&#8217;era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: &#8220;Fammi giustizia contro il mio avversario&#8221;.<br \/>\nPer un po&#8217; di tempo egli non volle; ma poi disse tra s\u00e8: &#8220;Anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno, dato che questa vedova mi d\u00e0\u00a0 tanto fastidio, le far\u00f2 giustizia perch\u00e8 non venga continuamente a importunarmi&#8221;\u00bb.<br \/>\nE il Signore soggiunse: \u00abAscoltate ci\u00f2 che dice il giudice disonesto. E Dio non far\u00e0\u00a0 forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li far\u00e0\u00a0 forse aspettare a lungo? Io vi dico che far\u00e0\u00a0 loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell&#8217;uomo, quando verr\u00e0\u00a0, trover\u00e0\u00a0 la fede sulla terra?\u00bb.<br \/>\n(dal Vangelo di Luca 18,1-8)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>La prima cosa che mi \u00e8 venuta in mente, ascoltando questo esempio di Ges\u00f9 sul giudice lento nel far giustizia a questa vedova, costretta a supplicare una sentenza a favore che le \u00e8 dovuta, \u00e8 la situazione della giustizia nel nostro paese. Ironicamente sembra proprio che Ges\u00f9 prenda ad esempio la situazione italiana attuale, dove i tempi della giustizia sono davvero esasperanti, e le prime a rimetterci sono proprio le fasce pi\u00f9 deboli della popolazione (ben rappresentate dalla vedova del vangelo).<br \/>\nCapita spesso di sentire attraverso i mezzi di comunicazione, persone che dicono di &#8220;credere nella giustizia&#8221;, che quindi confidano che verr\u00e0\u00a0 fatta loro giustizia, se hanno subito un torto, oppure che verr\u00e0\u00a0 riconosciuta la loro innocenza, nel caso siano accusati. Chi dice cos\u00ec, nonostante le tante ingiustizie e lentezze, ha fede che la giustizia trionfer\u00e0\u00a0. Hanno quindi una buona dose di pazienza, tenacia e speranza.<br \/>\nL&#8217;evangelista Luca riporta questa parabola di Ges\u00f9 inquadrandola nella questione della preghiera. Ges\u00f9 vuole insegnare l&#8217;atteggiamento giusto della preghiera, dove la questione non \u00e8 tanto il &#8220;come&#8221; si prega, ma &#8220;chi&#8221; preghiamo e soprattutto se &#8220;crediamo&#8221; nella preghiera.<br \/>\nLa vedova \u00e8 cos\u00ec convinta che verr\u00e0\u00a0 esaudita che, anche se il giudice \u00e8 disonesto, insiste in continuazione.<br \/>\nCrede che prima o poi, le verr\u00e0\u00a0 fatta giustizia anche da questo giudice pigro e ingiusto.<br \/>\nE&#8217; davvero strano, ancora una volta, come Dio venga paragonato con una categoria di persone non propriamente positiva. Qualche domenica fa, la parabola parlava di un Padrone esigente verso i suoi servi.<br \/>\nOggi Dio \u00e8 identificato in questo giudice che sembra non ascoltare mai chi gli si rivolge a lui x avere giustizia.<br \/>\nPu\u00f2 sembrare davvero poco rispettoso pensare cos\u00ec Dio, ma la parabola forse \u00e8 la pi\u00f9 appropriata per dire quella che \u00e8 anche la nostra esperienza di preghiera.<br \/>\nSe siamo onesti con noi stessi, non possiamo non ammettere che pi\u00f9 di una volta abbiamo pensato che Dio davvero \u00e8 un giudice ingiusto e soprattutto lento nell&#8217;ascoltare quello che gli chiediamo.<br \/>\nSembra proprio a volte che Dio non ci voglia ascoltare e che compia azioni contrarie a quello che vorremmo. E magari ci viene da pensare che forse Dio c&#8217;\u00e8, ma non \u00e8 poi cos\u00ec giusto e buono come insegnano!<br \/>\nNella parabola di Ges\u00f9 per\u00f2 bisogna riconoscere che la durezza del giudice permette di notare la tenacia della donna, che non molla la presa mai, anche quando non sembra esserci segno di giustizia ricevuta.<br \/>\nSono proprio la tenacia e la fiducia le due caratteristiche che tengono in piedi la preghiera, facendola crescere e diventare pi\u00f9 matura. Queste ci vuole insegnare Ges\u00f9 con la sua strana parabola.<br \/>\nLa fiducia \u00e8 la caratteristica interiore che ci fa capire che non si \u00e8 mai abbandonati e che Dio non \u00e8 sordo a quello che gli chiediamo.<br \/>\nIn altre parole, se non sapessi che alla fine del sentiero di montagna c&#8217;\u00e8 il rifugio che accoglier\u00e0\u00a0 la mia fatica del cammino, certamente non mi metterei mai in viaggio. La meta quando si sale in montagna non sempre \u00e8 visibile, perch\u00e8 il sentiero \u00e8 tortuoso. Ma la fiducia che alla fine la meta c&#8217;\u00e8 ancora e ci aspetta, ci fa &#8220;tenere duro&#8221; .<br \/>\nA questo punto \u00e8 chiaro il legame della parabola con la domanda molto forte di Ges\u00f9 posta alla fine del brano, e che \u00e8 cos\u00ec diretta da non poterci &#8220;tirare fuori&#8221;. La preghiera \u00e8 dunque un atto di fiducia, di fede.<br \/>\nE&#8217; la fede che anche se ci sembra a volte che Dio sia un giudice ingiusto, alla fin fine quello che chiediamo lui lo accoglie, e Dio mostrer\u00e0\u00a0 il suo volto di Padre.<br \/>\nCi fidiamo davvero di Dio? E soprattutto lo conosciamo davvero questo Dio che preghiamo? Questo \u00e8 il problema di fondo!<\/p>\n<ul>\nEcco quindi un&#8217;altra caratteristica della nostra preghiera: la conoscenza di Dio.<br \/>\nSe non lo conosciamo, se non sappiamo cosa di Lui ci racconta nella Bibbia e soprattutto nel Vangelo, forse \u00e8 proprio per questo che la nostra preghiera non viene esaudita. Abbiamo le idee chiare su cosa chiedere ma non altrettanto le idee chiare su &#8220;chi&#8221; preghiamo. E cos\u00ec la fede viene a mancare.<br \/>\nLa preghiera prima di tutto \u00e8 credere che Lui \u00e8 presente sempre in quel che facciamo. E&#8217; fidarsi che Dio non mancher\u00e0\u00a0 di ascoltarci, anche se magari a noi in questo momento non ci sembra che accada.<br \/>\nSe non abbiamo fede in Dio la preghiera rischia di morire in una serie di &#8220;monologhi&#8221; che pongono l&#8217;uomo al centro e mai Dio e l&#8217;ascolto di Lui.<br \/>\nLa fede invece ci fa vedere che gli &#8220;attori&#8221; della preghiera sono sempre due, l&#8217;uomo e Dio, entrambi messi in comunicazione libera di parola e ascolto.<br \/>\nLa preghiera dunque, come insegna la tradizione ebraica che parte sempre da &#8220;Ascolta Israele&#8230;&#8221;, \u00e8 prima di tutto ascoltare Dio, imparare a conoscerlo.<br \/>\nSe lo conosciamo, potremo forse capire meglio il suo modo di esaudire le nostre richieste, e forse arriveremo anche a farne di meno e a ringraziare di pi\u00f9 per quello che gi\u00e0\u00a0 sta facendo, ma che noi, troppo incentrati su noi stessi, non capiamo.<\/ul>\n<p><\/strong><br \/>\nGiovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 17 ottobre 2010 In quel tempo, Ges\u00f9 diceva ai suoi discepoli una parabola sulla necessit\u00e0\u00a0 di pregare sempre, senza stancarsi mai: \u00abIn una citt\u00e0\u00a0 viveva un giudice, che non temeva Dio n\u00e8 aveva riguardo per alcuno. 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