{"id":925,"date":"2010-10-22T13:29:09","date_gmt":"2010-10-22T13:29:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=925"},"modified":"2010-10-22T13:29:09","modified_gmt":"2010-10-22T13:29:09","slug":"meglio-peccatori-che-perfetti-solitari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2010\/10\/22\/meglio-peccatori-che-perfetti-solitari\/","title":{"rendered":"meglio peccatori che perfetti solitari"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=926\" rel=\"attachment wp-att-926\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2010\/10\/meglio-peccatori-colored.jpg\" alt=\"\" title=\"meglio peccatori (colored)\" width=\"590\" height=\"414\" class=\"alignleft size-full wp-image-926\" \/><\/a><br \/>\n<strong>DOMENICA 24 ottobre 2010<\/strong> <\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, Ges\u00f9 disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l&#8217;intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri:<br \/>\n\u00abDue uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l&#8217;altro pubblicano.<br \/>\nIl fariseo, stando in piedi, pregava cos\u00ec tra s\u00e8: &#8220;O Dio, ti ringrazio perch\u00e8 non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, ad\u00f9lteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo&#8221;.<br \/>\nIl pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: &#8220;O Dio, abbi piet\u00e0\u00a0 di me peccatore&#8221;.<br \/>\nIo vi dico: questi, a differenza dell&#8217;altro, torn\u00f2 a casa sua giustificato, perch\u00e8 chiunque si esalta sar\u00e0\u00a0 umiliato, chi invece si umilia sar\u00e0\u00a0 esaltato\u00bb.<br \/>\n(dal Vangelo di Luca 18,9-14)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Quando si entra in una chiesa mi hanno insegnato, fin da piccolo, di fare la dovuta genuflessione verso il Tabernacolo. Cos\u00ec insegno anch&#8217;io ai ragazzi quando entrano in chiesa prima di qualche celebrazione insieme. Ogni volta \u00e8 un continuo richiamare che &#8220;ricordatevi, si entra nella casa del Signore!&#8221;, e che &#8220;bisogna prima salutare il Signore!&#8221;.<br \/>\nIl Tabernacolo che contiene il Pane Eucaristico, ci ricorda la costante presenza di Ges\u00f9 anche oltre la celebrazione Eucaristica, la quale da sempre, per i cristiani \u00e8 la modalit\u00e0\u00a0 principale per sentire il Signore presente e vicino (&#8220;fate questo in memoria di me&#8221;).<br \/>\nSe dovessimo ri-ambientare la scena del Vangelo in una nostra chiesa, dove porremmo i personaggi del fariseo e del pubblicano?<br \/>\nBeh, ovviamente il fariseo sarebbe davanti, vicino al Tabernacolo e il pubblicano in fondo, appena dentro la porta della chiesa, magari seminascosto da un confessionale. E se io, prete, entrassi in chiesa in quel momento, non potrei non notare che il primo mostra un comportamento esemplarmente religioso, mentre il secondo, al massimo, posso pensare che \u00e8 un turista o un curioso di passaggio.<br \/>\nL&#8217;apparenza davvero inganna, come si insegna Ges\u00f9 con la sua sentenza finale che spiazza non poco.<br \/>\nGes\u00f9, pur essendo liturgicamente &#8220;vicino&#8221; nel Tabernacolo al fariseo che prega in modo solenne e  vistoso, in realt\u00e0\u00a0 \u00e8 anche lui sulla porta della chiesa, con il secondo che sembra cos\u00ec poco esemplare, piegato su di se e che non guarda nemmeno davanti.<br \/>\nLa preghiera del fariseo \u00e8 una preghiera assolutamente solitaria. Non c&#8217;\u00e8 davvero spazio per Dio in quel che il fariseo si dice &#8220;addosso&#8221;, e in quel che pensa di se stesso. Non \u00e8 altro che una lunga lista di buone opere fatte da solo e un&#8217;altrettanto lunga lista di &#8220;distinguo&#8221; (&#8220;non sono come gli altri uomini, ladri, adulteri&#8230;&#8221;).<br \/>\nPur essendo apparentemente vicino a Dio, in realt\u00e0\u00a0 ne \u00e8 distante, perch\u00e8 Dio non ha spazio di azione in una vita cos\u00ec &#8220;perfetta&#8221;.<br \/>\nLa preghiera di quello che sta in fondo invece \u00e8 piena di Dio. Il pubblicano si sente distante da Dio per tutto quel che ha fatto. Ma \u00e8 li, e chiede misericordia. Riconosce che ha bisogno di Dio. E Dio ha finalmente la possibilit\u00e0\u00a0 di fare qualcosa per lui.<br \/>\nUna preghiera cos\u00ec non \u00e8 quindi solitaria e non produce solitudine. E&#8217; una preghiera che non disprezza nessuno, perch\u00e8, a differenza della preghiera del fariseo, non fa un elenco di &#8220;distinguo&#8221;.<br \/>\nLa preghiera del pubblicano \u00e8 aperta anche alla preghiera di chi sta accanto perch\u00e8 non giudica nessuno, se non se stesso.<br \/>\nParadossalmente l&#8217;insegnamento principale di questa parabola non \u00e8 per\u00f2 sulla preghiera, ma sulla vita.<br \/>\nPotrei sintetizzare che &#8220;dimmi come preghi e ti dir\u00f2 come vivi&#8221;. La preghiera del fariseo ci mostra che in fondo questo vive nell&#8217;atteggiamento del disprezzo altrui. Vive tutte le regole della legge e della religione, dimenticando per\u00f2 la prima delle regole (quella pi\u00f9 importante anche per Ges\u00f9), ed \u00e8 l&#8217;amore del prossimo, che \u00e8 un fratello da amare e non da giudicare.<br \/>\nIl pubblicano, lodato da Ges\u00f9, al contrario sembra avere una concezione molto povera di s\u00e8, ma che \u00e8 aperta al perdono. Il pubblicano ha bisogno di Dio e del prossimo per vivere, perch\u00e8 da solo sarebbe condannato a soccombere sotto il peso dei suoi errori, errori che riconosce!<\/p>\n<ul>\nPenso ora alla bellezza del pregare insieme, sia nella messa domenicale che in altre occasioni. La preghiera vera produce unit\u00e0\u00a0 e leviga gli spigoli della vita insieme. La ricerca di una comunione di vita e della solidariet\u00e0\u00a0 porta ad una preghiera che non pu\u00f2 essere che comune e mai giudicante.<br \/>\nPenso che entrando in chiesa, specialmente la domenica quando c&#8217;\u00e8 la comunit\u00e0\u00a0 radunata, non devo preoccuparmi solo di &#8220;salutare il Signore&#8221; nel Tabernacolo, ma ricordarmi anche di chi \u00e8 vicino a me, chiunque sia, senza pregiudizi. E allo stesso modo, posso verificare se la mia preghiera in chiesa \u00e8 stata buona se, uscito di chiesa, sapr\u00f2 nella vita cercare e coltivare legami, senza presunzioni e altrettanti giudizi.<\/ul>\n<p><\/strong><br \/>\nGiovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 24 ottobre 2010 In quel tempo, Ges\u00f9 disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l&#8217;intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri: \u00abDue uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l&#8217;altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava cos\u00ec tra s\u00e8: &#8220;O Dio, ti ringrazio perch\u00e8 non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, ad\u00f9lteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo&#8221;. 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