{"id":957,"date":"2010-11-19T16:20:27","date_gmt":"2010-11-19T16:20:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=957"},"modified":"2010-11-20T13:18:51","modified_gmt":"2010-11-20T13:18:51","slug":"le-ultime-tentazioni-di-cristo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2010\/11\/19\/le-ultime-tentazioni-di-cristo\/","title":{"rendered":"le ultime tentazioni di Cristo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=959\" rel=\"attachment wp-att-959\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2010\/11\/raccomandato-evangelico-colored.jpg\" alt=\"\" title=\"raccomandato evangelico (colored)\" width=\"590\" height=\"410\" class=\"alignleft size-full wp-image-959\" \/><\/a><br \/>\n<strong>DOMENICA 21 novembre 2010<br \/>\nCRISTO RE<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, [dopo che ebbero crocifisso Ges\u00f9,] il popolo stava a vedere; i capi invece deridevano Ges\u00f9 dicendo: \u00abHa salvato altri! Salvi se stesso, se \u00e8 lui il Cristo di Dio, l&#8217;eletto\u00bb.<br \/>\nAnche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell&#8217;aceto e dicevano: \u00abSe tu sei il re dei Giudei, salva te stesso\u00bb. Sopra di lui c&#8217;era anche una scritta: \u00abCostui \u00e8 il re dei Giudei\u00bb.<br \/>\nUno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: \u00abNon sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!\u00bb. L&#8217;altro invece lo rimproverava dicendo: \u00abNon hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perch\u00e8 riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male\u00bb.<br \/>\nE disse: \u00abGes\u00f9, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno\u00bb. Gli rispose: \u00abIn verit\u00e0\u00a0 io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso\u00bb.<br \/>\n(dal Vangelo di Luca 23,35-43)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Siamo anche noi sotto la croce a guardare Ges\u00f9, ad assistere insieme alla folla a quello che succede, e sentiamo anche noi le parole che si stanno scambiando i protagonisti di questa tristissima scena.<br \/>\nOggi la Chiesa celebra Cristo Re.<br \/>\nMa quale re c&#8217;\u00e8 qui? Non c&#8217;\u00e8 nulla di regale in quello che sta accadendo. I re stanno chiusi nei loro palazzi dorati e non in mezzo alle miserie dei sudditi. Forse l&#8217;unico segno di una presenza del re sono questi soldati, i soldati di un potere che comanda e uccide. Ma non sono i soldati di Cristo, perch\u00e8 lui \u00e8 solo. Non c&#8217;\u00e8 traccia nemmeno degli amici.<br \/>\nLa crocifissione \u00e8 davvero un deserto, dove non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 segno di pace, di comprensione e amicizia. Il monte Calvario \u00e8 mortale come il pi\u00f9 secco dei deserti e non c&#8217;\u00e8 promessa di vita, ma solo prospettiva di morte.<br \/>\nIl deserto del Calvario fa venire in mente il deserto delle tentazioni. L\u00e0\u00a0  il tentatore per tre volte ha cercato di sviare Ges\u00f9 dalla sua strada. Non c&#8217;era riuscito e se ne era andato. Ma l&#8217;evangelista aveva scritto in maniera sibillina &#8220;&#8230; il diavolo si allontan\u00f2 da lui fino al momento fissato &#8221; (Luca 4,13)<br \/>\nOra il diavolo \u00e8 di nuovo qui; \u00e8 questo il momento fissato! E anche se non parla in prima persona, di nuovo tenta per tre volte Ges\u00f9.<br \/>\n&#8220;Salvi se stesso, se \u00e8 lui il Cristo di Dio, l&#8217;eletto&#8221;, gridano i capi del popolo.<br \/>\n&#8220;Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso&#8221;, ridono urlando i soldati<br \/>\n&#8220;Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi&#8221;, lo insulta uno dei due ladroni.<br \/>\nLa voce del tentatore si mescola con la voce di coloro che sono vicini a Ges\u00f9 e che non hanno capito chi \u00e8 il crocifisso e la sua missione<br \/>\nSalvare se stessi! Questa \u00e8 la vera strada dell&#8217;uomo. Questa \u00e8 la soluzione ai problemi della vita. E Ges\u00f9, nel momento decisivo della sua storia, \u00e8 di nuovo tentato, in maniera ancor pi\u00f9 forte che nel deserto. Se l\u00e0\u00a0 il diavolo era ben visibile e chiaro, qui si nasconde in voci vicine e umane.<br \/>\nE la folla sta a guardare, e con lei anche noi. La folla guarda come noi guardiamo quello che succede in Tv, che \u00e8 cos\u00ec drammatico ma anche lontano, come se non ci toccasse minimamente.<br \/>\nGes\u00f9 non dice nulla. Ancora una volta non cede alle tre tentazioni.<br \/>\nIn mezzo a questo deserto dove l&#8217;amore sembra morto, si sente la voce del secondo ladrone.<br \/>\nLuca, l&#8217;evangelista, ce la fa sentire. E&#8217; la voce di uno che ha capito chi ci nasconde realmente dietro quella maschera di dolore del condannato Ges\u00f9.<br \/>\nRiesce a capire Ges\u00f9 proprio perch\u00e8 non \u00e8 spettatore distratto, ma partecipa con l&#8217;animo e la carne allo stesso dolore. Lui riesce a vedere in Ges\u00f9 il re di un regno che umanamente non ha senso. Ma \u00e8 un Regno che esiste!<\/p>\n<ul>\nMi colpisce sempre questo raggio di speranza che si accende in mezzo al tanto buio di questa scena. Questo malfattore, ben consapevole dei suoi delitti e che arriva a considerare giusto per se il supplizio che sta subendo, \u00e8 l&#8217;unico che comprende Ges\u00f9. Ed \u00e8 anche l&#8217;unico che riceve risposta alla sua domanda (&#8220;ricordati di me quando entrerai nel tuo regno&#8230;&#8221;)<br \/>\nLa risposta di Ges\u00f9 \u00e8 solenne, da vero re: &#8220;In verit\u00e0\u00a0 io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso&#8221;. Non solo si ricorder\u00e0\u00a0 del malfattore, ma gi\u00e0\u00a0 gli promette di entrare in Paradiso. La preghiera \u00e8 esaudita ancor di pi\u00f9 del previsto.<br \/>\nE la folla sta a guardare, e forse anche noi alla stessa maniera. Il guardare passivo da distante non \u00e8 senza conseguenze. Anzi la conseguenza la sappiamo: Ges\u00f9 muore in croce, abbandonato da tutti, anche da quella folla che un tempo facilmente lo osannava e che velocemente gli ha girato le spalle.<br \/>\nDobbiamo proprio tirarci fuori da quella folla inerte e complice.<br \/>\nAvviciniamoci al malfattore che unico tra tanti si accorge chi \u00e8 Ges\u00f9 e gli parla da amico.<br \/>\nMettiamoci in campo con tutti i crocifissi che sono sulla nostra strada e riconosciamo i loro dolori e facciamoli nostri. Nel condividere la sofferenza, e accogliendo le nostre, potremo capire davvero Ges\u00f9, che regna con una corona di spine. Riconoscendo anche la nostra povert\u00e0\u00a0 e i nostri errori, possiamo rivolgere anche noi a Ges\u00f9 sulla croce: &#8220;ricordati di me&#8230;.&#8221;<br \/>\nE comprenderemo che Ges\u00f9 \u00e8 li per noi, non sfugge la storia e la nostra storia personale.<br \/>\nGes\u00f9 non salva se stesso, ma salva noi.<br \/>\nChi ama non salva se stesso, ma salva chi ama.<\/strong><\/ul>\n<blockquote><p>Fabrizio De Andr\u00e8 nella canzone &#8220;il testamento di Tito&#8221; (&#8220;La Buona Novella&#8221;, 1970), mette sulla bocca del buon ladrone queste parole:<\/p>\n<p><strong>&#8221; &#8230;io nel vedere quest&#8217;uomo che muore,<br \/>\nmadre, io provo dolore.<br \/>\nNella piet\u00e0\u00a0 che non cede al rancore,<br \/>\nmadre, ho imparato l&#8217;amore&#8221;<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>Giovanni don<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=960\" rel=\"attachment wp-att-960\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2010\/11\/blasfemo-condannato-colored.jpg\" alt=\"\" title=\"blasfemo condannato (colored)\" width=\"590\" height=\"417\" class=\"alignleft size-full wp-image-960\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 21 novembre 2010 CRISTO RE In quel tempo, [dopo che ebbero crocifisso Ges\u00f9,] il popolo stava a vedere; i capi invece deridevano Ges\u00f9 dicendo: \u00abHa salvato altri! 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