{"id":981,"date":"2010-12-03T14:19:24","date_gmt":"2010-12-03T14:19:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=981"},"modified":"2010-12-03T14:37:28","modified_gmt":"2010-12-03T14:37:28","slug":"non-siamo-fiori-finti%e2%80%a6","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2010\/12\/03\/non-siamo-fiori-finti%e2%80%a6\/","title":{"rendered":"non siamo fiori finti&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=982\" rel=\"attachment wp-att-982\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/wikileaks-colored.jpg\" alt=\"\" title=\"wikileaks (colored)\" width=\"590\" height=\"425\" class=\"alignleft size-full wp-image-982\" \/><\/a><br \/>\n<strong>DOMENICA 5 dicembre 2010<br \/>\nSECONDA domenica di AVVENTO<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>In quei giorni, venne Giovanni il Battista e predicava nel deserto della Giudea dicendo: \u00abConvertitevi, perch\u00e8 il regno dei cieli \u00e8 vicino!\u00bb. Egli infatti \u00e8 colui del quale aveva parlato il profeta Isa\u00eca quando disse: \u00abVoce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!\u00bb.<br \/>\nE lui, Giovanni, portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano cavallette e miele selvatico. Allora Gerusalemme, tutta la Giudea e tutta la zona lungo il Giordano accorrevano a lui e si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.<br \/>\nVedendo molti farisei e sadducei venire al suo battesimo, disse loro: \u00abRazza di vipere! Chi vi ha fatto credere di poter sfuggire all&#8217;ira imminente? Fate dunque un frutto degno della conversione, e non crediate di poter dire dentro di voi: &#8220;Abbiamo Abramo per padre!&#8221;. Perch\u00e8 io vi dico che da queste pietre Dio pu\u00f2 suscitare figli ad Abramo. Gi\u00e0\u00a0 la scure \u00e8 posta alla radice degli alberi; perci\u00f2 ogni albero che non d\u00e0\u00a0 buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco. Io vi battezzo nell&#8217;acqua per la conversione; ma colui che viene dopo di me \u00e8 pi\u00f9 forte di me e io non sono degno di portargli i sandali; egli vi battezzer\u00e0\u00a0 in Spirito Santo e fuoco. Tiene in mano la pala e pulir\u00e0\u00a0 la sua aia e raccoglier\u00e0\u00a0 il suo frumento nel granaio, ma brucer\u00e0\u00a0 la paglia con un fuoco inestinguibile\u00bb.<br \/>\n(dal Vangelo di Matteo 3,1-12)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>In parrocchia con i giovani e adolescenti stiamo preparando i segni natalizi che poi verranno dati nei giorni delle feste a tutti i parrocchiani.<br \/>\nPer questo motivo negli ultimi giorni sono stato diverse volte in un grandissimo negozio del paese specializzato in fiori, candele e decorazioni natalizie. Mentre aspettavo la consegna delle candele, ho visto da una parte una montagna di fiori bellissimi e di tutti i colori. Un vero trionfo della natura! Mi sono avvicinato e&#8230;  ho scoperto che erano finti. Erano una perfetta riproduzione di fiori freschi. Pensandoci bene, era impossibile che fossero messi li cos\u00ec, bellissimi e pieni di &#8220;vita&#8221; in pieno inverno!<br \/>\nFiori finti, belli da vedere e per decorare, ma sempre finti e morti, anzi mai stati vivi.<br \/>\nGiovanni Battista nel deserto parla in modo davvero duro e forte. Il suo grido vuole scuotere non solo gli ebrei che in massa accorrevano da lui da ogni parte, ma anche noi oggi che ascoltiamo forse un po&#8217; pi\u00f9 pigramente questo suo grido alla conversione.<br \/>\nIl Battista parla di conversione, invita in modo deciso a prendere una decisione nella propria vita, una decisione nei confronti di Dio. E il tempo non \u00e8 tantissimo, e non si pu\u00f2 rimandare a lungo la decisione.<\/p>\n<ul>\nDi quale conversione parla Giovanni? Non \u00e8 la conversione mentale a Dio, non \u00e8 un credere puramente teorico sull&#8217;esistenza di Dio.<br \/>\n&#8220;Fate dunque un frutto degno della conversione!&#8221;. Questa \u00e8 per Giovanni la conversione.<br \/>\nFare frutto e non rimanere sterili. Non basta dirsi cristiani, bisogna ogni giorno farlo vedere a noi stessi e a chi ci incontra.<br \/>\nNon basta una croce appesa al collo (lo dico a me stesso questo!!), ma fare si che quello che tocchiamo diventi bene e sia fatto con amore vero. Convertirmi significa assumere ogni giorni gli atteggiamenti di Ges\u00f9 e il suo stile di vita.<br \/>\nAi farisei e ai sadducei, Giovanni rimprovera di essere come vipere (&#8220;Razza di vipere! Chi vi ha fatto credere di poter sfuggire all&#8217;ira imminente?&#8221;); la vipera quando morde inietta veleno e fa morire. Non \u00e8 certamente questa la nostra vocazione cristiana. Siamo chiamati ad essere vivi e a dare vita, e mai a iniettare &#8220;morte&#8221; con la parola, il giudizio e l&#8217;indifferenza, anche se abbiamo la croce al collo e il certificato di Battesimo valido.<br \/>\nNon tappiamoci le orecchie di fronte a questo grido di Giovanni. Il suo invito forte alla conversione dal deserto della Giudea arrivi fino a noi&#8230; al nostro cuore!<br \/>\nFacciamo in modo che le parole di Giovanni ci rendano vivi veramente e non come quei finti fiori del negozio natalizio, belli fuori ma morti dentro&#8230;e alla fine solo decorativi.<\/ul>\n<p>Giovanni don<\/p>\n<p><em>Vorrei arricchire la riflessione con le parole di don Luca Seidita, giovane diacono pugliese che qualche giorno fa, con un gesto davvero drammatico, si \u00e8 tolto la vita. Un gesto terribile dopo che gli era stata negata l&#8217;ordinazione a sacerdote a pochi giorni dalla cerimonia. Come ha detto il suo vescovo che ha celebrato la messa per lui, Luca gettandosi dalla rupe di Orvieto possa trovare ad accoglierlo la roccia di Cristo&#8230; <\/em><\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Sono tante le persone che si sono messe nelle mani di Dio. Una risposta che ha sempre caratterizzato i personaggi della Sacra Scrittura o della storia sono: &#8220;Eccomi&#8221; &#8211; &#8220;Sono pronto&#8221; &#8211; &#8220;Manda me&#8221; &#8211; &#8220;Cosa vuoi che io faccia?&#8221;.<br \/>\nVocazione non si riferisce solo ai preti e alle suore, ma a tutti coloro che sono ripieni di buona volont\u00e0\u00a0, che hanno compreso che il battesimo \u00e8 un seme nel giardino della vita che va fatto fruttificare.<br \/>\nFidarsi \u00e8 una delle cose di cui abbiamo pi\u00f9 bisogno e che, lo stesso, ci costa un sacco fare, ci fa paura proprio come quella vertigine che prova chi si sdraia sull&#8217;orlo del burrone. Quello che pi\u00f9 ci terrorizza, alla fine \u00e8 ci\u00f2 che ci attrae. E&#8217; come essere innamorati di qualcuno o qualcuna di cui non si capiscono le intenzioni&#8230; E&#8217; la stessa vertigine: un po&#8217; la paura di precipitare nel buio se quella persona ti dice di no e un po&#8217; la voglia di lanciarsi verso lei sperando che ti prenda per mano e ti faccia volare. Perch\u00e8 la domanda vera \u00e8 quella scritta nella canzone: &#8220;Cosa sei disposto a perdere?&#8221; E&#8217; la domanda fatale che ti fa capire il valore che tu attribuisci a colui di cui ti vuoi fidare. Chi non \u00e8 disposto a perdere molto non potr\u00e0\u00a0 mai avere molto, e solo chi mette in gioco tutto potr\u00e0\u00a0 avere tutto.&#8221;<br \/>\n<em>(don Luca Seidita, 6 dicembre 2009)<a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=988\" rel=\"attachment wp-att-988\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/20101201_luca-200x200.jpg\" alt=\"\" title=\"20101201_luca\" width=\"200\" height=\"200\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-988\" \/><\/a><\/em><\/strong><\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 5 dicembre 2010 SECONDA domenica di AVVENTO In quei giorni, venne Giovanni il Battista e predicava nel deserto della Giudea dicendo: \u00abConvertitevi, perch\u00e8 il regno dei cieli \u00e8 vicino!\u00bb. 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