Disegniamo la Chiesa

siete luce del mondo (colored)

DOMENICA 5 febbraio 2017

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: 
«Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente.
Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli».

(dal Vangelo di Matteo 5,13-16)

La parola “Chiesa” che cosa ci fa venire in mente? Quale è la prima immagine che associamo?

Qualche giorno fa una maestra di prima elementare di un piccolo centro in provincia di Pisa ha chiesto di fare un disegno di una chiesa. Uno dei bambini non ha avuto esitazione e ha subito disegnato un calciatore con la maglia viola della Fiorentina, che si chiama appunto Federico Chiesa.

Qualcuno potrebbe pensare in modo triste che questo è proprio un segno dei tempi, nei quali si stanno perdendo tutte le tradizioni religiose e i significati della nostra fede. Ma siamo sicuri che se il disegno lo facessimo noi faremmo davvero la cosa più giusta e vicina al Vangelo?

I primi cristiani cosa avrebbero disegnato per rappresentare la parola “Chiesa”? Sicuramente non avrebbero disegnato un edificio, anche perché la Parola di Dio dice chiaramente che il luogo dove abita il Signore non è una casa di mattoni, ma la comunità vivente! E se ci lasciamo suggerire dal Vangelo di questa domenica, le immagini che ci vengono proposte sono quelle di un pugno di sale, di una lampada luminosa e una città su un monte.

Gesù dice ai suoi “voi siete il sale della terra”.

Il sale a quel tempo era così prezioso da essere usato anche come paga (da qui la parola “salario” per la paga del lavoratore) e anche come sigillo per i contratti (un pugno di sale gettato su un contratto firmato dalle parti).

I cristiani con la loro vita sono preziosi nel mondo e sono il segno che Dio ha stabilito una alleanza nuova tra lui e l’umanità. Ma se con la loro vita i cristiani non sono sale, il rischio è di contare meno della sabbia che si calpesta quando si cammina.

Gesù dice anche “voi siete la luce del mondo”.

Nel buio della storia mondiale e delle tante storie personali, quando manca vita e speranza, il cristiano con le sue opere diventa luminoso, splendente.

La “vostra luce”, come dice Gesù, è in quello che facciamo, nelle scelte secondo il bene e non secondo il male.

Le buone opere sono luce per il mondo. Noi siamo luce con una vita vissuta secondo lo stile e gli insegnamenti di Gesù, che brillano nel racconto evangelico e anche nella testimonianza di tanti suoi discepoli nel corso della storia.

Se penso alla mia esperienza di fede, posso dire di essere stato illuminato dalle parole del Vangelo unite alla testimonianza vissuta di tante persone che mi sono state accanto. La testimonianza luminosa del Vangelo mi è arrivata a cominciare dalla mia famiglia, dai preti e religiosi che ho incontrato, dalle mie catechiste e animatori che in parrocchia si sono presi cura della mia formazione, dai tanti amici e amiche che anche con piccoli gesti mi hanno fatto vedere la preziosità e luminosità degli insegnamenti di Gesù messi in pratica. E anche nella mia vita da prete in parrocchia, sono innumerevoli le testimonianze di buone opere che mostrano la luminosità della fede.

Ecco quindi delle immagini efficaci per disegnare la Chiesa: “sale prezioso” come preziosa è la testimonianza di fede dei cristiani, “luce splendente” che illumina le oscurità del mondo con le opere buone dell’amore, “città sul monte” per essere come comunità un punto di riferimento per tutti coloro che cercano accoglienza, comunione, pace.

Questa è la Chiesa secondo il desiderio di Gesù.

E forse anche un calciatore può essere una buona immagine della comunità cristiana. In fondo se ci pensiamo bene, l’allenamento costante spirituale con il Vangelo unito al gioco di squadra tra fratelli e sorelle, ci permette come Chiesa di raggiungere il nostro “goal”, che è quello di mostrare al mondo il volto di Dio come Padre, un padre che dona vita al mondo, attraverso di noi.

Giovanni don

  1. febbraio 4th, 2017 at 11:34 | #1

    Leggendo questa riflessione mi si è presentata questa immagine : una barca con delle persone andare al largo ….viene la tempesta e l’oscurità… ma arriva Gesù e toglie ogni paura e dubbio…nella barca ora trovano riparo in continuazione persone …. è stracolma ma c’è sempre posto per chiunque desidera entrare. Ecco la Chiesa

  2. febbraio 4th, 2017 at 17:08 | #2

    Buona sera don Giovanni. La vignetta di questa settimana, che mi sono permessa di condividere sulla mia pagina FB e sul Gruppo della mia Parrocchia, mi ha fatto immediatamente venire in mente uno slogan: “La Messa domenicale è la ricarica per le batterie della nostra fede cristiana”.
    Credo che sia un bel messaggio da tener presente anche per le persone che in chiesa già ci vanno la domenica e che quella “luce”, in un certo senso, già ce l’hanno.
    Grazie per le sue riflessioni, che ogni tanto mi capita di leggere e che trovo interessanti.

  3. Giuseppe
    febbraio 7th, 2017 at 23:44 | #3

    “Ecco quindi delle immagini efficaci per disegnare la Chiesa: “sale prezioso” come preziosa è la testimonianza di fede dei cristiani, “luce splendente” che illumina le oscurità del mondo con le opere buone dell’amore, “città sul monte” per essere come comunità un punto di riferimento per tutti coloro che cercano accoglienza, comunione, pace”. Giusto, don Giovanni. Anche se io vorrei soffermarmi su un’altra parola: siete. Gesù non coniuga il verbo al futuro. Ma lo coniuga volutamente al presente. Siamo “sale” e siamo “luce”. E lo possiamo essere anche nelle piccole cose di tutti i giorni. Basterà lasciarci guidare dal Signore per capirlo e per metterlo in pratica.

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