Battesimo da ri-scegliere

gennaio 11th, 2008 admin Leave a comment Go to comments

domenica 13 gennaio 2008
Battesimo del Signore

battesimo-di-gesu-colored.jpgclicca per ingrandire

In quel tempo Gesù dalla Galilea andò al Giordano da Giovanni per farsi battezzare da lui.
Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Io ho bisogno di essere battezzato da te e tu vieni da me?». Ma Gesù gli disse: «Lascia fare per ora, poiché conviene che così adempiamo ogni giustizia».
Allora Giovanni acconsentì.
Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui. Ed una voce dal cielo disse: «Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto».
(dal Vangelo del battesimo di Gesù, Matteo 3,13-17)

Giusto ieri sera un amico mi ha fatto una domanda che molto spesso mi viene rivolta quando si parla del Sacramento del Battesimo dei bambini: “Perché battezzare da piccolo un bambino che non può scegliere liberamente il Battesimo? Non è fargli una violenza? Non è bene che scelga da solo quando sarà grande?”
Dietro queste domande intravedo una forte esigenza di verità e sincerità nella vita religiosa delle singole persone che viene però tante volte frustrata dalla religiosità di facciata e solo tradizionale diffusa tra tanti nostri cristiani.
E’ sempre difficile dare una risposta alla questione. Personalmente cerco di non risolvere subito il problema con risposte facili e “da catechismo”.
Chi solleva il problema del Battesimo dato ai bambini mi provoca a verificare come questo sacramento è vissuto prima di tutto da me stesso e poi dalla famiglia che lo richiedere e dalla comunità dove viene celebrato. Che tipo di fede cristiana ci sta sotto? Che comunità viene fuori da questa pratica fatta in maniera a volte solo tradizionale?
Io sono stato battezzato da bambino e ovviamente non ricordo nulla di quel giorno. Ho qualche vago ricordo della prima Comunione e più forte per la Cresima. Ricordo che la mia famiglia partecipa da sempre alla messa domenicale e anche io fin da piccolo ci sono stato sempre portato.
Non ricordo bene i momenti precisi della nascita della mia vita cristiana e quindi posso ben dire che non li ho scelti come ora posso scegliere di fare una cosa o di non farla.
Ma una cosa è fortemente impressa nel mio animo e nel mio modo di vivere la fede: è la libertà e insieme la bellezza di essere cristiano. Oggi sono quel che sono come credente e come prete perché la mia famiglia mi ha trasmesso la fede non solo nei contenuti e nelle pratiche, ma soprattutto nel modo libero e sereno di viverla. La preoccupazione principale dei miei genitori non è mai stata quella che “io vada a messa e che gli altri vedano che sono un bravo cristiano come la mia famiglia”, ma che io credessi in Dio e che fossi felice di esser cristiano. Ovviamente questo me l’hanno insegnato non con discorsi (come sto facendo ora io…) ma con il loro stesso modo di vivere la fede cristiana.
Oggi sento che il Battesimo che ho ricevuto non è stata una violenza alla mia libertà, anche perché tutto sommato, ho sempre vissuto con estrema libertà la mia vita cristiana. Crescendo ho capito che essere cristiani non mi diminuisce come persona ma al contrario mi realizza e dona una direzione positiva alla mia vita umana. Pensando al mio Battesimo non mi viene da protestare perché mi è stato dato senza il mio consenso, ma al contrario mi vien spontaneo ringraziare coloro che lo hanno chiesto per me e che mi hanno permesso di viverlo in modo libero e produttivo nel mio cammino di crescita. E in questo cammino di crescita c’è stato posto anche per momenti di dubbio e ribellione giovanile. Ma alla fine sono qua e contento di esser cristiano.
Questa è la mia esperienza. Forse molti sentono il Battesimo ricevuto come un peso perché nel cammino di crescita non sono stati aiutati a scoprire la bellezza del Vangelo come fonte di liberazione umana, ma al contrario sentono che essere cristiani è solo una questione di leggi, divieti e costrizioni che mortificano la loro vita umana.

    Gesù che scende nelle acque del Giordano è un’immagine evangelica che davvero può farci riscoprire quel Battesimo che in moltissimi abbiamo ricevuto senza averlo scelto. Lui sceglie di andare fino in fondo nel suo cammino di vicinanza con gli uomini. Il Figlio di Dio percorre tutta la strada umana, dalla fragilità del bambino all’immersione nella fragilità del peccato degli uomini. Gesù sceglie una strada non facile e che lo porterà spesso a scontrarsi con l’incomprensione anche dei suoi amici. E’ una scelta però che lui vive come realizzazione vera e piena della sua vita. Anche Giovanni Battista vorrebbe per un attimo risparmiare a Gesù questa strada, ma Gesù (confermato dalla voce dal cielo) proprio in questo percorso ha la possibilità di mostrare tutta la potenza dell’Amore di Dio.
    Posso rifiutare il Battesimo senza entrare nella macchina del tempo per tornare all’infanzia scegliendo di non vivere ogni giorno come Gesù, e lasciando la fede cristiana solo come sfondo lontano fatto di qualche piccola pratica religiosa di facciata. Scelgo invece il mio Battesimo se ogni giorno non mi tiro indietro nell’immergermi nella vita umana fatta di contraddizioni e debolezze con la consapevolezza che la fede è una risorsa grande.

Giovanni don

  1. Luke
    gennaio 11th, 2008 at 18:30 | #1

    E’ una bellissima riflessione.
    Ringrazio i miei genitori che hanno chiesto per me il Battesimo ma, nello stesso tempo, bramo nella Chiesa un catecumenato non per un nuovo Battesimo perchè il Sacramento è uno ed uno solo, ma per riscoprirlo nella fede e nella verità, per essere un vero amico del mio Signore Gesù ogni giorno della mia vita.
    Ti abbraccio e ti saluto.
    A presto

  2. Fabio
    gennaio 12th, 2008 at 14:16 | #2

    Bravo Gio’! Mi piace la tua riflessione! Saluti da Pavia! :-)

  3. lorenzo
    gennaio 14th, 2008 at 15:10 | #3

    Penso che tu abbia centrato il punto! Se tu vuoi bene a una persona (e io come genitore voglio bene ai miei figli) desideri per quella persona il meglio. Se io vivo la Fede Cattolica non me la sento di privare i miei figli del Battesimo: voglio subito per loro il meglio! Non penso neanche lontanamente di averli privati della loro libertà facendoli battezzare da piccoli: l’ho fatto per amore verso di loro e sempre per amore cerco che questo Sacramento trovi forza e vigore nell’esempio che, sperando di essere all’altezza, offro loro.

  4. tartaruga
    gennaio 14th, 2008 at 18:35 | #4

    farò la solita polemica della settimana, ma non posso fare a meno di farmi questa domanda e di provocare anche voi….perchè Gesù ha scelto liberamente di andare a farsi Battezzare in età matura e non l’hanno portato Giuseppe e Maria da neonato? Seconda domanda capisco che battezzare il proprio figlio sia un atto d’amore e di gratitudine tuttavia ci sono molto esperienze che “hanno il sapore di buono” per i genitori e che si rivelano disastrose per i figli…Giuseppe e Maria sono stati testimoni nel quotidiano. Giuseppe non ha ripudiamo Maria che era incinta (trasgredendo la Legge) e Maria ha detto sì pur sapendo a quali rischi andava in contro (essere lapidada dai padri del sinedrio e ripudiata dall’uomo che amava)…può essere che si dia il battesimo per avere il cuore in pace ma che poi si viva sulla via opposta di quel che si vive in un rito di un’ora??? scusate se non scrivo molto bene, ma penso che più o meno si capisca la domanda
    buonaserata amici

  5. gennaio 14th, 2008 at 19:12 | #5

    Ciao complimenti per il blog!
    E’ belissimissimo…entra a diritto nei miei preferiti! lo segnalerò a tutti i miei amici e fratelli.
    Pace a te!

  6. Luizia
    gennaio 14th, 2008 at 21:13 | #6

    mi sento un po’ intrigata da tartaruga… dunque intanto Gesù è stato circonciso da piccolo, ed è un rito religioso “imposto” per tradizione, per religione, ecc. Da grande non aveva nessun motivo per essere battezzato visto che Giovanni predicava un battesimo di penitenza e perdono dei peccati, ma ha voluto farlo, come segno per le persone con cui iniziava a condividere l’umanità e la quotidianità. Io sono stata battezzata da neonata, ma ho dovuto/voluto ri-scegliere il mio battesimo a 19 anni, e ricordo benissimo la situazione e il luogo, una stradina di montagna in ripida salita, niente acqua ma un grande desiderio di purificazione e di “nuovo inizio”. Poi la strada è sempre stata in salita… il battesimo ai neonati mi piace poco, come tutti i sacramenti ai bimbi piccoli, mentre mi interessa molto la discussione su come trasmettere la fede alle nuove generazioni, quali sono gli atteggiamenti da coltivare, forse occorre partire dal senso del sacro, dall’idea di costruire una relazione con Dio, dalla disponibilità all’ascolto… ciao a tutti

  7. marian
    gennaio 15th, 2008 at 12:25 | #7

    Anch’io ho ri-scelto il mio Battesimo a 18 anni e ricordo bene il luogo: una vecchia 500 gialla guidata da un prete che ascoltava la mia confessione e che mi ha fatto scoprire che Dio è papà e papà misericordioso. Da tenere presente che ho ricevuto la Cresima a 18 anni, quindi per me è stato un Battesimo in piena regola, anche con l’utilizzo del mio nome per intero… mi sono sentita amata e, a distanza di tanti anni, “so” di essere amata.
    Buona vita!

  8. tartaruga
    gennaio 17th, 2008 at 16:56 | #8

    Già…ricordo una discussione con mia mamma a 14 anni. Stavo per fare la cresima, ma avevo subito un intervento ad una gamba per un incidente in moto e mentre stavo in ospedale mi preparavo a ricevere il sacramento leggendo un libro sul significato della cresima e questo libro parlava del “coraggio” e io avevo una fifa nera di morire in quei giorni. Mi sentivo del tutto impreparata, mi sentivo “piccola” e pensavo che i miei genitori fossero irresponsabili a farmi ricevere un dono così grande “solo” perchè secondo loro era una cosa bella e volevano che la sperimentassi pure io….
    Poi a 26 anni un sacerdote mi ha fatto rivivere l’esperienza del battesimo proprio là in Palestina nelle acque del fiume Giordano. Forse oggi riesco ad essere riconoscente a miei genitori di quel dono inconsapevole anche se …. non so se oggi porto con maggiore coraggio i segni della fede nella mia quotidianità
    ciao a tutti

  9. ally
    luglio 7th, 2008 at 00:19 | #9

    I miei genitori mi hanno battezzata da piccola come tutti, senza neanche sapere cosa sia il battesiamo e perchè si fa… Lo fanno tutti e questo basta.. per alcuni.. Non per me … mia figlia è libera, ha ricevuto questo in dono da me. Da grande sceglierà ciò che si sente. Io sono di un’altra religione tra l’altro e non battezzarei mai mia figlia presso un’istituzione (ad esempio) che ‘copre’ i preti pedofili (basta guardare un pò di tv ‘che informa’ e girare per siti ‘inteligenti’) o con un ‘capo’ che predica la carità e chiede l’8per mille ai veri poveri quando loro stanno nello stato più ricco al mondo. Chi vuole incontrare dio, lo fa nel suo cuore, non ha bisogno di ‘cerimonie’… Questo io credo. Mia figlia sceglierà ciò in cui credere. Per adesso la morte è morte..non si ‘vola’ in cielo o ci prende Dio nè l’angelo. I bambini hanno bisogno di realtà e verità oggettiva perchè non possono ‘filtrare’ i nostri discorsi. se poi un giorno vorrà ‘illudersi’ o sperare che ‘qualcuno’ la salverà, sarà libera di farlo. io adesso le insegno a vedere la vita com’è.. Si muore.Dove si va? Non lo so, perchè è così, non lo so. Nessuno è mai tornato dall’aldilà a dircelo! Quando sarà grande, quando conoscerà, comparerà, analizzerà, sentirà con il cuore, deciderà a cosa aggrapparsi: se a se stessa (e glielo auguro!) o a ‘qualcosa di esterno e magari attenderà che gli faccia la ‘grazia’! Spero si ’salvi’ cercando solo in se stessa tutte le potenzialità che già porta in sè per affrontare la vita e creare armonia. se poi esisterà qualche ente soprannaturale, non avrà fatto niente di male se non vivere pienamente spargendo felicità attorno a sè ed a chi ama :) ! Ciao!

  10. danilo
    agosto 14th, 2009 at 16:46 | #10

    meglio non fare domande sulla religione, le risposte razionali distruggeranno sempre la fede.la religione è roba per ciechi e sordi.chiunque voglia sapere la verità non può credere in concetti assurdi come i vostri.malvagi tra l’altro.il vostro stesso yehoshua ben yoseph dice “beati i poveri di spirito”, ossia beata ignoranza!solo gli ingnoranti e coloro che desiserano rimanere tali possono credere ad una religione.il battesimo è certo una violenza.io la vivo come tale.purtroppo sono battezzato e ritengo di aver subito violenza.ma provvederò facendo domanda per annullare la mia”iscrizione”a quella società per azioni ke è la chiesa cattolica.

  11. MOLLY
    ottobre 9th, 2009 at 10:58 | #11

    PERCHE’ DANILO NELLA POVERTA’ DI SPIRITO VEDI L’IGNORANZA? FORSE PERCHE’ IL TUO ORGOGLIO E IL TUO SACCENTISMO TI IMPEDISCONO DI VEDERE IN POSITIVO? “LA RELIGIONE E’ ROBA PER CECHI E SORDI” DICI, MA LA CECITA’ E LA SORDITA’ LA VEDO MOLTO NEL TUO CUORE CHIUSO. APRILO E VEDRAI COME IL BATTESIMO CHE HAI RICEVUTO TI ILLUMINERA’ LA VITA.SCUSAMI NON HO NULLA CONTRO DI TE, MA VOLEVO FARTI CAPIRE CHE SE IL TUO “PADRE CELESTE” TI HA VOLUTO BATTEZZATO E’ PERCHE’ TI CONSIDERA GIA’ SUO FIGLIO, AFFIDATI A LUI E VEDRAI LE MERAVIGLIE CHE COMPIRA’ IN TE. TI VOGLIO BENE .CIAO

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