ecco Gesù… nel nostro mondo reale

domenica 20 gennaio 2008

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In quel tempo, Giovanni vedendo Gesù venire verso di lui disse: «Ecco l’agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo! Ecco colui del quale io dissi: Dopo di me viene un uomo che mi è passato avanti, perchè era prima di me. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare con acqua perchè egli fosse fatto conoscere a Israele».
Giovanni rese testimonianza dicendo: «Ho visto lo Spirito scendere come una colomba dal cielo e posarsi su di lui. Io non lo conoscevo, ma chi mi ha inviato a battezzare con acqua mi aveva detto: L’uomo sul quale vedrai scendere e rimanere lo Spirito è colui che battezza in Spirito Santo.
E io ho visto e ho reso testimonianza che questi è il Figlio di Dio».
(dal Vangelo di Giovanni 1,29-34)

Tre sono le notizie italiane di questi giorni che mi hanno colpito e continuano a girare nella mia testa: la vicenda della contestazione al papa da parte di un gruppo di studenti e professori nell’università  romana della Sapienza, la crisi dello smaltimento dei rifiuti a Napoli con le montagne di immondizia per strada che hanno costretto alla chiusura persino le scuole e infine la crescita della povertà  in Italia dove più di 2 milioni di famiglie Italiane, secondo le stime aggiornate, non riescono più ad arrivare alla fine mese con lo stipendio.
Il mio pensiero in questi giorni si ferma a queste vicende tutte italiane, anche se allargando l’attenzione sarebbero ben più numerose e tragiche le notizie dal resto del mondo.
Non voglio dare una valutazione generale su queste vicende (ci sono già  tanti altri commentatori ben più preparati di me) ma solo dire cosa mi hanno fatto pensare e in che modo interrogano la mia fede.
Il Vangelo ci parla di Giovanni il Battista che vedendo apparire sulla scena del mondo Gesù dice: “Ecco l’agnello di Dio che toglie il peccato del mondo!”. Non credo che Giovanni parli in un mondo astratto e con una concezione teorica di peccato. Il Battista annuncia presente nel mondo reale Colui che può fare davvero qualcosa per cambiare concretamente tutto quello che rende malato il mondo e che riassumiamo nella parola “peccato”. Il mondo è segnato davvero dal peccato in tutte le forme con le quali si manifesta nella storia. Oggi, pensando alle notizie di cui dicevo sopra, il peccato assume la forma dell’intolleranza di persone che hanno una diversa visione del mondo e finisce per assumere anche la forma della continua violenza verbale e fisica che non porta a nulla. Il peccato oggi è il consumismo sfrenato che genera così tanti rifiuti da non poterli smaltire, e prende poi la forma della disonestà  politica e economica di coloro che pensano solo al proprio bene e non a quello di tutti e così chi è ricco è sempre più ricco e chi ha poco finisce per avere ancora meno in termini di soldi, possibilità  culturali e di prospettive di vita.
Gesù appare sulla scena anche di questo nostro mondo. E’ difficile crederlo, lo so. Ma anche Giovanni Battista confessa di non averlo subito riconosciuto.

    E’ facile perdere la fiducia e deprimersi davanti a notizie così difficili che parlano di intolleranza, di povertà  e di miserie, ma il Vangelo di questa domenica mi fa riascoltare la forte testimonianza di uno che alla fine ha dato la vita per quel che annunciava perchè ci credeva davvero.
    Anche per me è data questa notizia: Ecco, è presente Gesù che non viene ad aggiungere un altro peso alla mia già  pesante vita, ma viene per togliere i pesi e a sanare le ferite, le mie e quelle di tutti.
    Come cristiano non posso dunque assumere l’atteggiamento della battaglia e dell’accusa, e tanto meno l’atteggiamento della sfiducia e del fatalismo, ma al contrario devo coltivare l’atteggiamento della fede in Dio e della speranza nella storia che poi si trasformano in impegno concreto.
    Di fronte alle sfide del mondo che sembra davvero segnato dal peccato devo sentirmi inviato da Gesù a togliere tutto quello che porta al peccato. Devo togliere quindi l’intolleranza, devo superare la chiusura egoistica nelle mie idee, devo superare lo stile di vita consumistico. Devo togliere queste forme di peccato iniziando ovviamente prima di tutto da me stesso e poi aiutare il mio prossimo a fare altrettanto.
    La Chiesa annuncia oggi “ecco l’agnello di Dio che toglie il peccato del mondo” non solo ritualmente quando celebra la messa (poco prima della comunione), ma ogni volta che assume nel mondo concreto lo stile che Gesù ha testimoniato e insegnato.

Giovanni don

6 comments

  1. Stupendo questo commento. Ottima la capacità di aderire alla vita e di calarvi dentro la Parola e la speranza. Grazie per il bene che mi ha fatto! E Buona Domenica!
    don Pietro

  2. Carissimo Don Giovanni,cercavo proprio il suo commento al Vangelo di questa domenica e non trovandolo già ero un pò sconfortata,quindi decido di leggere tutti i commenti di qumran.it e alla fine scelgo di presentare ai miei Giovanissimi questo…senza vedere di chi fosse…e scopro alla fine che era proprio il suo!
    Rendere attuale questo Vangelo nel modo in lei lo fa è sicuramente un grande dono e la ringrazio di averlo messo a disposizione di tutti. Sua sorella in Cristo,Liviana.

  3. grazie. aspetto sempre con vera gioia i tuoi commenti. grazie per ricordarmi che il nostro,e se permetti anche mio, è un Dio di gioia. ci fa lavorare sì, ma con la perfetta letizia che piaceva tanto a San Francesco.
    pace e bene. paola

  4. “Lo stile di Gesù…”, sembra semplice! Dovrò ricordarmene quando sono in coda da qualche parte. E’ una battuta, ma volevo solo dire che lo stile di Gesù dovrei incarnarlo nelle piccole cose quotidiane.
    Buona vita!

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