Dio immerso

Di fronte alle tragedie nasce una domanda dura: «Dio dov’è?». Il Battesimo di Gesù ci dice che Dio non è lontano né indifferente: non è sopra il dolore, ma immerso nell’umanità. Non spiega il male, lo attraversa con noi, per amore. (DOMENICA 11 gennaio 2026 – BATTESIMO del Signore)

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Dio di tutti

Guardare la Terra dallo spazio significa scoprire che non esistono confini, ma solo un’unica casa abitata da tutti. Il Vangelo ci invita a vedere il mondo con gli occhi di Dio: un’umanità chiamata alla pace, all’amore e alla vita che unisce. (DOMENICA 4 gennaio 2026 – II di Natale)

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l’esercito della pace

Dal presepe nasce un esercito disarmato: i pastori che credono alla pace. In un mondo che si affida alla forza e alle armi, Dio sceglie la fragilità di un bambino. La pace non è un’idea astratta: è possibile, se disarmiamo mani, parole e cuori. (GIOVEDI’ 1 gennaio 2026 – Maria Madre di Dio) giornata mondiale della pace

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Dio nella mangiatoia

Nel Natale Dio non sceglie il palazzo di Cesare, ma la mangiatoia di Betlemme. Si fa piccolo per essere vicino a ogni vita, anche la più fragile. Nel presepe scopriamo un Dio che non impone, ma ama, accoglie e prende vita proprio dove siamo. (Giovedì 25 dicembre 2025 – Natale del Signore)

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non si è sempre fatto così

«Si è sempre fatto così» è il nemico più subdolo della fede. La storia di Giuseppe che ascolta Dio più che le regole del suo tempo ci ricorda che essere fedeli a Dio non significa restare fermi, ma ascoltare la sua voce e avere il coraggio di cambiare. Con Gesù si rimane fedeli proprio cambiando. (DOMENICA 21 dicembre 2025 – IV di Avvento)

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il coraggio del dubbio

Anche Giovanni Battista ha dubitato di Gesù. Il Vangelo ci ricorda che il dubbio non è nemico della fede: è il luogo in cui il cuore cerca e cresce. Gesù non condanna il dubbio, ma lo trasforma, invitandoci a riconoscere i segni della sua presenza nella misericordia e nella vita di ogni giorno.(DOMENICA 14 dicembre 2025 – III di Avvento)

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l’arte dell’attenzione

L’Avvento ci invita a rallentare e a coltivare l’attenzione del cuore. Viviamo spesso distratti verso gli altri, noi stessi e Dio. Gesù ci chiede di restare svegli e pronti non per una paura, ma per un incontro: Dio che entra nella vita, lì dove impariamo a vedere, ascoltare e riconoscere la sua presenza. (DOMENICA 30 novembre 2025 – I di Avvento)

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Re sulla croce

I Vangeli presentano Gesù come un re diverso da ogni immaginario umano: non glorioso, ma rifiutato e crocifisso. Proprio sulla croce rivela di essere Re d’amore, di misericordia e di umanità, e ci coinvolge nel suo Regno, trasformando la fragilità in salvezza. (DOMENICA 23 novembre 2025 – Cristo Re

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