stand by me

Il Vangelo di oggi ci conduce nel cuore dell’intimità tra Gesù e i suoi amici. Nel momento del distacco, egli non lascia un vuoto, ma la promessa del Paraclito: lo Spirito che “sta accanto”. È la fine della solitudine: Dio si fa avvocato e custode della nostra vita, offrendoci una presenza che difende e consola sempre.
(DOMENICA 10 maggio 2026 – VI di Pasqua)

 

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi.
Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi.
Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».
(dal Vangelo di Giovanni 14,15-21)

 

“Quando la notte sarà giunta e la terra si farà buia e l’unica luce che vedremo sarà la luna… No, non avrò paura, oh, non avrò paura, finché tu mi stai vicino, mi stai vicino.”

È così che inizia “Stand by Me”, famosissima canzone del 1961, scritta e cantata per la prima volta da Ben E. King e riproposta in innumerevoli cover da tantissimi artisti, come John Lennon e anche il nostro Adriano Celentano. Il testo, molto semplice, dice che potrebbe finire il mondo e potrebbero cadere le montagne, ma se hai qualcuno accanto la paura e il pianto scompaiono. Oltre alla bellezza della musica, è proprio il messaggio che colpisce a fondo, toccando ciò di cui ogni essere umano ha bisogno: non essere solo, non essere abbandonato nei momenti più difficili e poter contare sempre su qualcuno al proprio fianco.

Stare accanto… è questa, in fondo, la traduzione giusta di una parola difficile che troviamo in questo passo del Vangelo. Siamo nei lunghi discorsi d’addio di Gesù durante l’Ultima Cena con i suoi discepoli e amici. Gesù promette un altro Paraclito, che è lo Spirito di Dio. Un tempo la traduzione era “Consolatore”, e così viene chiamato spesso lo Spirito Santo. Ma poi ci si è accorti che quel termine non rendeva giustizia alla parola usata dall’evangelista Giovanni, ovvero parakletos; per questo i vescovi l’hanno lasciata invariata nella traduzione italiana più recente. Il rischio, però, è che rimanga un termine misterioso e non trasmetta il senso che Gesù voleva dare ai suoi allora e a noi oggi.

Gesù, usando quel termine, si riferisce a una figura particolare dei processi giudiziari del suo tempo. Non c’erano gli avvocati come li intendiamo oggi e chi era sotto giudizio doveva difendersi da sé. Ma se avevi qualcuno che ti stava accanto, qualcuno di buona reputazione che in qualche modo garantiva per te, anche senza portare prove o senza dire nulla, questo significava essere assolti e liberati.

Stare accanto… ecco cosa promette Gesù ai suoi discepoli che stanno per affrontare una prova tremenda: la separazione dal loro Maestro, la persecuzione e un cammino fatto di scontri, fuori e dentro di loro. Gesù non vede solo i passi delle prime comunità cristiane, ma vede anche noi oggi; ognuno di noi, singolarmente, nell’affrontare la sfida della fede dentro il nostro mondo, tra i dubbi, le incoerenze e persino le storture della Chiesa.

Gesù promette di rimanere accanto, e con lui anche lo Spirito di Dio. Gesù resta, e non tanto per il giudizio finale al termine della Storia, ma nel giudizio quotidiano della vita e della fede. Lui è sempre lì come garante, come protettore, come consolatore, come ispiratore… come amico. Gesù e lo Spirito di Dio sono un Amore che non giudica, ma rimane vicino nonostante tutto.

Come canta il testo della canzone, quello che ci succede nella vita a volte ci fa paura e ci porta al pianto, ma scoprire che Dio “stands by me” spegne la paura di essere abbandonati e la tristezza di una vita senza senso.

Come sentire che Gesù e lo Spirito d’Amore di Dio rimangono accanto a noi? Semplice: amando nello stile di Gesù. È amando il prossimo, rimanendo a nostra volta accanto gli uni agli altri senza giudizi, ma solo con spirito di cura, che si aprono i nostri occhi spirituali più profondi; è allora che ci accorgiamo del Paraclito. Se stiamo accanto gli uni agli altri, allora sperimentiamo che Dio è accanto a noi da sempre, e non ci giudica né ci condanna.

Stand by me, Signore Gesù.
Stand by me, Spirito di Dio.
Stand by me… e resta vicino a tutti noi, affinché sia superato ogni confine e divisione, e il mondo sia davvero un Regno di fratellanza che elimina ogni solitudine, ogni paura e ogni lacrima.
Stand by me…