Di fronte alla donna cananea, Gesù sembra assumere la chiusura del nostro cuore. Ma è una provocazione: ci mostra i nostri pregiudizi per svelare una fede immensa. Non sono i migranti a dover «remigrare», ma la nostra disumanità, per fare spazio a un’accoglienza vera che vince ogni paura e riapre le porte a tutti noi. (DOMENICA 16 agosto 2026 – XX anno A)
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