non si è sempre fatto così

«Si è sempre fatto così» è il nemico più subdolo della fede. La storia di Giuseppe che ascolta Dio più che le regole del suo tempo ci ricorda che essere fedeli a Dio non significa restare fermi, ma ascoltare la sua voce e avere il coraggio di cambiare. Con Gesù si rimane fedeli proprio cambiando. (DOMENICA 21 dicembre 2025 – IV di Avvento)

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il coraggio del dubbio

Anche Giovanni Battista ha dubitato di Gesù. Il Vangelo ci ricorda che il dubbio non è nemico della fede: è il luogo in cui il cuore cerca e cresce. Gesù non condanna il dubbio, ma lo trasforma, invitandoci a riconoscere i segni della sua presenza nella misericordia e nella vita di ogni giorno.(DOMENICA 14 dicembre 2025 – III di Avvento)

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l’arte dell’attenzione

L’Avvento ci invita a rallentare e a coltivare l’attenzione del cuore. Viviamo spesso distratti verso gli altri, noi stessi e Dio. Gesù ci chiede di restare svegli e pronti non per una paura, ma per un incontro: Dio che entra nella vita, lì dove impariamo a vedere, ascoltare e riconoscere la sua presenza. (DOMENICA 30 novembre 2025 – I di Avvento)

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Re sulla croce

I Vangeli presentano Gesù come un re diverso da ogni immaginario umano: non glorioso, ma rifiutato e crocifisso. Proprio sulla croce rivela di essere Re d’amore, di misericordia e di umanità, e ci coinvolge nel suo Regno, trasformando la fragilità in salvezza. (DOMENICA 23 novembre 2025 – Cristo Re

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quando crollano le certezze

Quando crollano le certezze e ciò che sembrava eterno si sgretola, Gesù ci invita a non cedere alla paura. Nulla è indistruttibile, tranne la speranza che Dio custodisce in noi. È tempo di perseveranza, perché Dio non abita nelle pietre ma nel cuore di chi si affida a Lui. (DOMENICA 16 novembre 2025 – XXXIII anno C)

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sotto il vestito niente

Viviamo in una “dittatura dell’immagine”, dove contano apparenza, denaro e potere più della verità del cuore. Gesù rovescia questa logica, mostrando che ogni persona è Tempio di Dio: in ciascuno abita la sua bellezza. Riscoprire questo è la missione della Chiesa oggi. (DOMENICA 9 novembre 2025 – Dedicazione della Basilica lateranense)

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l’infinito

Il 2 novembre, nella luce della risurrezione, ricordiamo i defunti e guardiamo alla promessa di Dio. Il Vangelo del Giudizio Universale ci ricorda che l’incontro con Lui avviene già ora: in ogni gesto d’amore verso chi è nel bisogno tocchiamo l’infinito che ci attende. (DOMENICA 2 novembre 2025 – Commemorazione di tutti i defunti)

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il sogno del Vangelo

L’Apocalisse usa il linguaggio dei sogni per rivelare che la salvezza non è per pochi eletti. Ai 144mila si affianca una moltitudine immensa di ogni popolo: chi vive il bene, anche senza saperlo, appartiene a Dio. I Santi ci ricordano che il Vangelo è possibile per tutti e continua a trasformare il mondo (Sabato 1 novembre 2025 – Tutti i Santi)

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chi merita Dio?

La Comunione non è un premio per i giusti, ma un dono per chi riconosce di aver bisogno di Dio. Nel fariseo e nel pubblicano ci siamo tutti: giusti e peccatori insieme. Gesù ci insegna a non giudicare, ma a lasciarci salvare dalla misericordia che accoglie chiunque si affida a Lui. (DOMENICA 26 ottobre 2025 – XXX anno C)

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