le misure della porta stretta

Gesù parla della “porta stretta” come via della salvezza. È la croce, porta finale fatta su misura del suo amore infinito, ma anche le tante porte quotidiane: i poveri, i sofferenti, chi attende ascolto e accoglienza. Per seguirlo davvero dobbiamo attraversarle, liberandoci di ciò che ingombra. DOMENICA 24 agosto 2025 – XXI anno C)

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Vangelo infuocato

Gesù non porta una pace comoda, ma un fuoco che divide: chi si accontenta di un camino finto acceso a comando, e chi arde davvero per giustizia e amore. Il Vangelo provoca: da che parte sto? Con i cristiani spenti o con chi non ha pace finché non c’è pace per tutti? (DOMENICA 17 agosto 2025 – XX anno C)

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borse nuove

Nel viaggio della vita serve il bagaglio giusto: non solo ciò che ci è utile, ma spazio per il prossimo e per Dio. Il Vangelo, l’amore, la pazienza e la gioia sono essenziali; vanno evitate le “borse vecchie” piene di pesi inutili, che rallentano e non portano verso gli altri. (DOMENICA 10 agosto 2025 – XIX anno C)

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avere o essere?

Il Vangelo ci interroga: è più importante “avere” o “essere”? Gesù ci provoca, mostrando che l’essere fratelli vale più di “avere” beni. Non serve accumulare ricchezze o consensi, ma “avere amato”. Solo così si costruisce un mondo di pace e fraternità vera. (DOMENICA 3 agosto 2025 – XVIII anno C)

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preghiera contagiosa

Gesù ci insegna che pregare è incontrare Dio come Padre, un amore incondizionato, non un giudice. Ogni preghiera e rito deve condurci a questa intimità e a sentirci fratelli. La domanda è: la nostra preghiera testimonia questo incontro, ispirando gli altri a voler imparare? (DOMENICA 27 luglio 2025 – XVII anno C)

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benvenuto, benvenuta!

Nel Vangelo, l’accoglienza di Gesù da Marta e Maria rivela due stili: il servizio pratico e l’ascolto. Gesù loda Maria, sottolineando che il vero benvenuto è ascoltare il cuore dell’altro. Accogliere è un dovere sacro, un modo per dare spazio all’amore di Dio. (DOMENICA 20 luglio 2025 – XVI anno C)

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ossimoro evangelico

La parabola del Buon Samaritano è provocatoria: proprio un odiato straniero incarna l’amore di Dio. Gesù insegna che la vera fede è agire concretamente, non solo sapere. La parabola denuncia l’indifferenza e i pregiudizi religiosi, invitandoci a superare ogni giudizio e ad aiutare il prossimo senza distinzioni. (DOMENICA 13 luglio 2025 – XV anno C)

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la compagnia dei tipi loschi

Il Vangelo racconta della missione trasgressiva di Gesù: portare pace e guarigione con fiducia in Dio e nel prossimo, senza sicurezze materiali. In un mondo di pericoli, l’invito è a costruire relazioni libere da paure, che puntano non sui “beni ma sul “bene” e la pace. (DOMENICA 6 luglio 2025 – XIV tempo ordinario anno C)

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colonne spaiate

Nella Chiesa, come nelle antiche basiliche, la diversità non è un difetto da correggere, ma una bellezza da accogliere. Pietro e Paolo, così diversi tra loro, ci ricordano che ogni vita può diventare una colonna che sostiene l’edificio della fede. (DOMENICA 29 giugno 2025 – Santi Pietro e Paolo)

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