meno è più

“Less is more”: la fede cresce non nel “di più” ma nel “di meno”. Gesù invita a credere con semplicità, come un seme di senape capace di cose grandi. Questa è la strada del cristiano: spogliarsi del superfluo per ritrovare la bellezza del Vangelo e la libertà di chi è semplicemente servo. (DOMENICA 5 ottobre 2025 – XXVII anno C)

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vuoti (in)colmabili?

Gesù, nella parabola del ricco e di Lazzaro, non vuole descrivere l’aldilà ma richiamarci a non vivere nell’indifferenza. Il vero inferno è l’abisso tra chi ha e chi soffre: colmarlo con carità, ascolto e solidarietà ci fa già gustare un anticipo di paradiso nella nostra vita e nel mondo. (Domenica 28 settembre 2025 – XXVI anno C)

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disonesta ricchezza

La parabola dell’amministratore disonesto suggerisce che l’amicizia e le relazioni umane sono le uniche vere ricchezze. L’offerta per la messa è un gesto di condivisione, non un “prezzo” per la salvezza. L’obiettivo della vita cristiana non è accumulare denaro, ma coltivare l’amore e la carità. (DOMENICA 20 settembre 2025 – XXV anno C)

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incroci

La croce è il segno in cui la vita di Dio incrocia quella dell’uomo. In Gesù crocifisso la morte diventa dono d’amore e speranza di vita eterna. Ogni incontro che accogliamo con amore, ascolto e perdono è un “incrocio” che porta la salvezza dentro la storia umana. (DOMENICA 14 settembre 2025 – Esaltazione della Santa Croce)

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il costo della fede

Gesù chiede: quanto siamo disposti a dare per seguirlo? Il Vangelo costa tutta la vita, più degli affetti e dei progetti, ma rende ricchi d’amore. I santi Pier Giorgio Frassati e Carlo Acutis mostrano che vivere per Cristo, anche da giovani, riempie di gioia e apre le porte al cielo. (DOMENICA 7 settembre 2025 – XXIII anno C)

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tableau mariage

Gesù, invitato a tavola da un fariseo, rovescia la logica dei primi posti: non cerca onori ma sceglie l’ultimo posto, fino alla croce. Invita a un “tableau mariage” nuovo, dove trovano spazio poveri ed esclusi. La Chiesa è chiamata a imitare questo stile, aprendo le porte a chi ha più bisogno. (DOMENICA 31 agosto 2025 – XXII anno C)

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le misure della porta stretta

Gesù parla della “porta stretta” come via della salvezza. È la croce, porta finale fatta su misura del suo amore infinito, ma anche le tante porte quotidiane: i poveri, i sofferenti, chi attende ascolto e accoglienza. Per seguirlo davvero dobbiamo attraversarle, liberandoci di ciò che ingombra. DOMENICA 24 agosto 2025 – XXI anno C)

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Vangelo infuocato

Gesù non porta una pace comoda, ma un fuoco che divide: chi si accontenta di un camino finto acceso a comando, e chi arde davvero per giustizia e amore. Il Vangelo provoca: da che parte sto? Con i cristiani spenti o con chi non ha pace finché non c’è pace per tutti? (DOMENICA 17 agosto 2025 – XX anno C)

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borse nuove

Nel viaggio della vita serve il bagaglio giusto: non solo ciò che ci è utile, ma spazio per il prossimo e per Dio. Il Vangelo, l’amore, la pazienza e la gioia sono essenziali; vanno evitate le “borse vecchie” piene di pesi inutili, che rallentano e non portano verso gli altri. (DOMENICA 10 agosto 2025 – XIX anno C)

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avere o essere?

Il Vangelo ci interroga: è più importante “avere” o “essere”? Gesù ci provoca, mostrando che l’essere fratelli vale più di “avere” beni. Non serve accumulare ricchezze o consensi, ma “avere amato”. Solo così si costruisce un mondo di pace e fraternità vera. (DOMENICA 3 agosto 2025 – XVIII anno C)

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