statistiche evangeliche

“Non abbiate paura”: è l’invito costante nella Bibbia che Gesù rivolge ai suoi. In un mondo segnato da incertezze e guerre, siamo chiamati a non temere, fidandoci dello sguardo di Dio che conta ogni nostro capello. Diventiamo, con gesti semplici, la presenza viva e rassicurante di Gesù per chi incontriamo lungo il nostro cammino quotidiano. (DOMENICA 21 giugno 2026 – XII anno A)

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come si chiama?

Dietro ogni nome non c’è solo un dato anagrafico, ma una storia fatta di relazioni, fragilità e doni. Nel Vangelo di questa domenica Gesù chiama per nome i dodici apostoli, un gruppo variegato che rappresenta il nuovo popolo di Dio. In quei dodici ci siamo anche tutti noi, inviati a guarire le divisioni del mondo oggi. (DOMENICA 14 giugno 2026 – XI anno A)

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Gesù in noi

L’Eucaristia non è un simbolo materiale di ricchezza, ma il dono umile e potente di Dio. Come un ostensorio prezioso custodisce un semplice pezzo di pane, così la nostra vita accoglie Gesù vivo. Nutrirci di Lui significa far entrare il Suo amore nella quotidianità, trasformando ogni gesto in vita eterna e vera. (DOMENICA 7 giugno 2026 – CORPUS DOMINI)

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Dio secondo l’algoritmo

Cosa succede se interroghiamo l’Intelligenza Artificiale su come dovrebbe essere Dio per unire tutta l’umanità? Nella solennità della Trinità, partendo dal dialogo notturno tra Gesù e Nicodemo, scopriamo che la risposta tecnologica somiglia molto al Vangelo: un Dio non lontano, ma presente nel bene e nelle relazioni umane. (DOMENICA 31 maggio 2026 – Santissima Trinità)

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ubriachi di Dio

A Pentecoste celebriamo lo Spirito Santo, vento che ci spinge fuori dalle nostre sicurezze per annunciare il Vangelo a tutti, senza alcuna paura. Non servono linguaggi speciali, ma gesti concreti di pace e perdono capaci di raggiungere ogni luogo. È una meravigliosa pazzia d’amore che ancora oggi cambia i cuori. (DOMENICA 24 maggio 2026 – Pentecoste)

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il Signore veste uomo…2

Come “Il diavolo veste Prada 2” esplora l’evoluzione dei suoi personaggi oltre la perfezione del primo film, gli Atti degli Apostoli rappresentano il “sequel” del Vangelo. Gesù esce di scena fisicamente per vivere nella Chiesa, una comunità imperfetta ma guidata dallo Spirito Santo per continuare la Sua immensa storia. (DOMENICA 17 maggio 2026 – ASCENSIONE del Signore)

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stand by me

Il Vangelo di oggi ci conduce nel cuore dell’intimità tra Gesù e i suoi amici. Nel momento del distacco, egli non lascia un vuoto, ma la promessa del Paraclito: lo Spirito che “sta accanto”. È la fine della solitudine: Dio si fa avvocato e custode della nostra vita, offrendoci una presenza che difende e consola sempre. (DOMENICA 10 maggio 2026 – VI di Pasqua)

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manda la posizione!

Nell’era del GPS, basta un clic per “ricevere la posizione” e non perdersi. Anche nel Vangelo, alla domanda di Tommaso sulla via da seguire, Gesù risponde inviandoci la sua posizione: Lui stesso è la strada. Non una meta lontana, ma una presenza viva che ci guida tra le fatiche e gli incontri della storia quotidiana. (DOMENICA 3 maggio 2026 – V di Pasqua)

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porte aperte

In un mondo che alza muri e sbarramenti attraverso conflitti e indifferenza, il Vangelo ci interroga sul senso di una Porta che resta sempre aperta: Gesù. Non è fatta di pietra, ma di amore e accoglienza. Siamo chiamati a essere anche noi porte aperte di speranza, per non rendere Dio lontano a chi lo cerca. (DOMENICA 26 aprile 2026 – IV di Pasqua)

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pace a voi

La pace è la prima parola del Risorto, ma rischia di restare solo una parola se non diventa vita concreta. Nel Vangelo nasce dalla fraternità, dal perdono e dalla misericordia. Non si impone con la forza: cresce quando ci prendiamo cura delle ferite gli uni degli altri. (DOMENICA 12 aprile 2026 – II di Pasqua)

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